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tor ammorbate di dentrosappeſtate di fuorilehele Gabrinè in comparatio-
ne ſon piu deſiderabili cheloro. Però ſia coſa ottima, e ſaggia da douerolaſciar queſte lupe di Romulo,& di Remo, fuggir queſte vacche d. Apol-loi ſchifar que ſte chimere, abbandonar queſte Meduſe mongtruoſe chiu-der lorecchie a quedte cirene maladetiè, dar ripulſa a queſte Belide ſenxafondo, ſcacci arlè in tutto dal commercio noſtro, come foce Piana Elicè fe-anina di Giouè dal conſortio delle Ninfe, dicendo Ouidio queſte Parole inperſona d ea. 59885 1Igrocul hinc, di xit: ſucros ne polue fontes,
Cinthia deque ſuo iuſſit decedere cetu.E ſeruirſi di quel conſiglio dell iſteſßo.
Ad mea decepti iuuenes præcepta venite,
Quos ferus e omni purtè fefellit amor.Perche è coſa troppo chiara,& manife flasche l amor delle meretrici noncagiona altro, che miſeria,& infelicitd per ſine de ſuoi piaceri. Vadinodunque tutte le cortigiane in chiaßoze gli huomini ſaggi& prudenti at-tendino ad altri ſtudisehe rechino loro vtilitd- gloria,& honore, hauendoſolo dal conſortiodelle meretrici dannos e vergogna vniti inſieme.
Annotatio ne ſopra il lxxiiij. Piſcorſo.
Molxiſſime coſe intorno à queſte profane Meretrici ſi trouano in Celio Rhodi-gino al lib. y&c cap. 19.& al lib. 2 e cap. 79. Coſi in Pietro Crinito al lib..& cop. a2.& al lib. 9. e cap. 8. Coſi in Pietro Vittorio, a carte 458.& 277.& 102.
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DE RVFFIANI, ET PELLE RVFFIANE.Diſcorſo. Ixxv.
A ENDO tanta amicitia, e tanta ftrettexga di parentel.S lafralorol'arte delle Meretrici,& quella de Ruſfiani, che ſid puo dir vcramente, che vengbino legati inſieme col nodoA ordianoꝛb coſa molto giuftas& conueneuole, che al ragio-namento di quella ſucceda il diſcorſo di que f la, acid ch vncalena tale non paia inettamenteè nell oſicina de miei diſcorſi diſunita,&ſeparata. Però, dando principio al ragionar di que gta profeſſione accortafuor di modo,& ſottile, io lantepongo ſenxafallo alcuno all arte meretri-cia perche da queſta come da mac fra ſi impara quanto di ſaudes e di ma
litia nelle Cortigianè ſi troni, e dalla ſcola di eſſ tutte le truffe ſi caua-
no, onde le diſcepole ammabſtrate ſagate mente inſidiano altrui,& con va
rij colpi da furbè fanno reſtar queſtiſiſcorti ſparauieri al viſchio delle lorParole preſi,& gabati: Fu molto fauorita Jueſt arte(bencbe indegna-
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