NIV ERV AL E. 633tichitd diſcorda aſſaidicedo. ehe Tabulcaino nelletà prima i nan xi al dialuuio fin il piu gagliardo huomo del ſuo tempo, et che cõ l eſſercitio Saffi-no perfettamente in queſt arte, oue fu la militia molto piu antica di quello, che non fa Cicerone,& i Poeti. Ariſtotile nel quarto della Politica laa molto roxa da principio dicendos che all hora non ſi combatteua cõ arsme, ma con haſtoni, con frombole,& con pugna. Coſi Herodotto nel quar-to libro: Lucretio Pocta dice. K
Arma antiqua manus ungues dentesq;; fuerunt.
Et Plinio nel ſattimo lib. della naturale hictoriaſcriue, che ĩ Mori cbbat.tenano auticamꝭte cõ gli Rgitij ſolamꝭte cõ laſte,& cõle bacchette. Mpia piano ł venutallusd⁊a nel termine che veg giamo. Liſteſſo Plinio afferia gli kgittij hauer trouato i primi la lancia nella guerra et iui medeſemamète dice i Lacedemoni hauer trouato la ſpadas e la celata: et queſtiforſe furonoi primi inut᷑tori di queſt arte. onde. Annibale, haut do da uenirt in Italia, cercd d Lacedemone un capitano di guerra. Beche Herodotonel libro quarto attribuiſos linuentione della celata,& dello ſcudo a gliEgilij. Dicono ancora ehe Mida Miſeno troubò la lorica; vn altro di Etoliaritroudò ĩ dardi; Pãtaſilea Regina dell A magoni ritrouò il cõbater cd Laxz ah et col martelloʒ Saite figliuol di Gious ritrouò la ſfixxa,& le ſaette;& ſecũdo altri, Perſeo figliuol di Perſeo, ouero Apollo, ſecõdo Diodoro. leffombe: ſecddo M egetio furon trouate dagli habitatori dell Iſole Baleari,Hoggi MAaiorica:& Minorica,& coſi col tẽpo l ingegno humano s è ado-Perato in guiſa che la militia& rid otta a i termine, nel quale hora larrouiamo. Maſiaſtato chi ſi voglia linuentor delle guerre, tutti aſſerma-no ben queſto, che hambitione, Pauaritia,& l honor del mondo, habbhiano
Lucretio.
cagionatai cõbattimꝭti de Prꝭcipid et de gignori l uno cõtra l altro. eſta
li altri Giuſtino, e Trogo Põpeo affer mano, che l primo, che per auaritiadi cõquiſtar l altrui regno, vſcꝭ cõ beſſercito del ſuo pacſe, fu Nino Re degli Aſſiri:et il medeſimo atteſta Fabio Pittore nel principio di quel pococ hab biamo dell hiſtoria ſua. Però ſi legge che Veſſore R d Egito fu il prio che cõbatteſſe ꝑ mera gloria dl mõdo, cõcioſia coſa chegli uſciſſe fuordel ſuo regno contra Tana Re de' Scithi,& rimaneſſe vittorioſo contraquello, ſenx a torgli però ne rob ha, ne ſignoria, contentandoſi ſol della glo-ria& della fima dal ſuo valore egregiamente cõquiſtata. Giudicò. Ari-ſtotile nel quarto della Politica eſſer queſt arte al mondo neceſſaria, per.che vana coſaſarebhe( come Senofonte ne ſubi libri Economici dice jarari campi: c ſeminarglisſe non ci foſſer poi di queglis che dalle prede,& rapine de gli huomini gli difendeſſero combat dor et guerreggiando. Quin
SGiuſtinoTrogo.
Fabio Pittore-
di Platone nel quinto della Republica Ia chiamò nell iſteßo modo ne-
ceſgaria a diſcacriar lingiurie,& le offeſe, che ci vengon fatte:&
la
Hipodamo ſcriſe tre parti eſßer neceſharie a vna cittd. Prima quel.