Iſidoro.
666 HS 5paſſuggio ad altri: ſenxa diſcorrer pin dieſſic he fanno coi ſeruitiali diſcor-rer pur troppo ad altri qualche uolta. Parliamo aunque, ſecondo il coftumme noſtro, d altri profeſſori. N
5 Annoſatione ſopra il lxxxix. Diſcorſe.
Peril Meſtiero de Speciari legganſi alcune pertinenaze uel libro de Secreti delYVuechero, a car. 780. E parimente il Rhodigino nel pri mo libro delle ſue Anti-che lettioni: al cap. 9. Era ſpeciari digniiſimi& annouerato oggid Ale Han Pab-lore Piacentino. a
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DE PIT TORI, E MINIATORI, ET LAVORAT O-i i ri di Molaico. Piſcot ſo xc. 8
4 nigine antica di eſſa in modo alcunozanʒi che da quella ſi cõucga dare un principo a tãti alti pregis gli quali accõpagna-no queſta honorata profeſſionè da tuttè le parti abbraccia-ta et fanorita. Gl ¶ͥgitiiſ come raccõta Plinio nel 3 f. lib. c uana iſtimatione. ſi uã gloriãdo, ohe fioriſe appo di loro ꝑ ſei mila anni iunũx liche laœrecia di queſt arte famoſaʒ haueſſe alcuna ſcintilla di cognitione. Hole il predetto auttore nel q. lib. che Gige Lidio foſſè di quella l inuctore. Aridtotileattribuiſce la ſua inuttione abirrho di Pedale parete. e Theofraſto tien chePolignoto pittore foſſe quello che la trouaſſe. Altri dicono che i Corinthii,o quelli di cio dellombra dell huomo furono i primi, che trabeſſero i principii di coſi eccelllẽte profeſſione. Mæa Iſidoro nel libro decimonono apertate dire, che gli Egitii furono i primis che cb̊ linee circbſcriueſſero il cor-Po humanb. e Plinio nel 3 5. affermas che Filode Egittio, o Cleate Corinthiotrouo le linee della pittura. Cleophãto Corinthio poi ſecõdo Arato ritrouòi coloriße. Apollodoro Achenieſe ritroud il pennello. E quefto modo di di-pingere sëʒa colore fu eſſercitato in quei primi principii da Ardice Corinthio, e Telefune Sicionio. Ræcita Plinio nel 3. lib. al cap. ult. ohe i primi pittori dipinſero con un colore, che latinamente è da lui Sile chiamato, inache Polignoto,& Micone celeberrimi pittori autichi dipinſero con l At-rico, il qual colore fu dalla ſguentè etd ſeguito a dipingerè i lumi, uſandoper lombre il Syrico,& Æydio.&. alic. J. dice, che Apelle, Echione,Melanchio,& Nicomaco fecero opere immortali con quattro coloriſoli,col Melino fra bianchi detto coſi dall Iſola di Melo, il qual ſi chiama da latini Giluus, e da Franceſi, e Italiani griſo, con! Attico fra Silacei, colSinoide Pontico fra roſſi,& con l Atramento fra negri. E di queſti colorialcuni( dice Iſidoro nel 19. libro) naſcono naturalmte, come quello che ſinopi è chiamato, la Rubrica il Peritonio, il Melino, l Eretria, d Fretia, l Orpimen-