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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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to dedito alla pittura, che hauꝭdo dipintole mura del tio della ſalute,gli inſcriſſe il numè ſuo, partdoli che poteſſe accreſcere ſpltdore, et orna-mc to alla famaſua laſciddo memoria di eſer. ſtato pittore Mi atteſe ſta Romani ancora Pacunio poeta pittore famoſo, e Turpilio Caualiere, che di-Pinſe cõ laſiniſtra mano miracoloſamente. Oltra che Meſſalia, M. ValerioMaſſimo Cõſule, Lucio Scipiont, Lucio Hoftilio Macino; Lucio MummioAchaico, Ceſare Pittatore, il grade Auguſto Tiberios Claudio Nerone, etinſiniti altri delle pitture altrui ſi dilettarono marauig lioſambte. Et in uero c Hhebberogli antichi ragione, pche la pittura ꝭ una coſa in ſe Rea re-id et gratioſa afatto. Ella diletta locchio cõ la vagheg gas ag lin-relletto cõ la ſottiglie q delle coſedipinte, recrea la memoria cdl HRifloria delle coſe paß ate, paſce l animo cõ la uarietd ar tificioſa, eccita il deſi-derio all imitatione delle virti aliene, ſerue per acctderè i gioueni d fattimag nanimiʒ et gene roſtiè grata a Precipis et Signor, giocbda a ſtudioſi accetta a letterati, abracciata da ogni ſorte di pſont uirtuoſe. No& giouamꝭto alcuno cb ella nd apporti d chi di eſia piglia dilettatione et piaceres p-che gioua d ſaper giudicare leccellèa delle ſtutuè antiche etanoderne,di uaſiod edificiſ di medaglie, di(amel, d intaglis et ſa conoſcere la helleʒa de corpi uiutnõ ſolambte nella delicatura de uolti ina nella proportione di tutto il reſto, caſi de gli huominis come d ogni altro animalè. Ella(ſebr cõ grã diſicolta)dipinge il riſo et la gibia, il pidto, et la meſtitia d vnaHguras forma beniſſimo un rileuo che par ſpiccato dal cd po, ritt le coſe dalnatu rale ottimamòlte, d Ille artiſicialisaccõmoda ꝓ eccellenga, fa leg-giadrambta figure che guardano in alto, et che mirano i terra, fñgura unafaccla in frontiſpicto egregiamẽte, forma una faccia in profilo ſuperbamtte fabrica un nudo cd tutti i muſcoli SE a un ininimo errore, et fnalmtteda tutto ſcoprè ſimmetria, proportione, nirtinè ualbre. Però nd? maranigliasſe i Doric Corinthij, gli Jonici, Romani hebbero in tàta cõſidera-

iont. Coteſta bſagace imitatrice della natura, formatricè delle linte, mae

tra delle ſupficie, Alla che diſtinguè i lumi, che finge lõbre, ehe forma loſſae i neruis ch iſbrime la carne, ohe le da colore, ehe le dona ſpirito, e uita% in uno iſteſio tẽpo. Aggiõgi vm altro artiſcio ſingol ares ohe ſa quel-

le mebra cheſcortano,& diminuiſcono d proportionè della viſta c ragione di hettiuaila qual p forza di linee miſurate, ouè ſi ſerue della Ceometria, di colorii di lumidet d õᷣbre, ui moſtra ancora in una ſupficie di muro il

dritto, il piano, e il lõtano, piu e meno come gli piace. Et eſia q lla cliſprime la gratioſa uiſta de gli occhi axurriꝰè nerid col ſplddor di qi raggi ano.

roſtmoſtra il colore de capelli flauis loſpledor dell armes una oſtura notte,un luminoſo giorno, una re peſta di mare, un lãpeggiar del cielo, un fulmi-na dell Etra un inckdio d una cittd una pugna d un eſſercito una cacciaPaſtorale, un impreſa amoroſaun armata inaritima, un e diſicio oõtuoſo, e

ſomie

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