„ NIV E RSA E. 3 4gate. Marco Tullio nell oratione contra V erre diced che Scipione ſtimaua M. Tullche le ſtatue foſſero ſlate introdotte per ornamento de tempij de gli Dei, etgelle cittd, a ccib pareſſero a ĩ poſteri memorie di Religione chiare,& ap-probatè. Ma nelle Filippichè atteſta, che foſſer trouatè pe dar uia diu- arurna a quelliche per la Republica fuſſero morti honoratamentè: M uir- 1
tuoſamente. I marmi poi di pregio preſſo a Scultori ſono il Pario candi-diſſimo Lichnite chiamato da- arrone, qual ſi ritroua nell Iſola di Paro, dicui fece mentione Horatio in quei uerſi. 5 1Vrit me Cliceræ nitor ö NFͤplendentis pario marmore purius. ak ni
11 Phrigio, il Cariſtio uerde, il Lesbio liuido il Corinthio, il Tuculleo c ha
dell atro, di cui Lucullo Romano grande mente ſi compiacque,& naſce
nell Iſola di Chio, il Naxio che naſce in Cipro, il Taſio maculoſo, il Henèo gtatio.yariato di macchie ſumili al fuoco, l. A rmenio, il Lacedemonio verde piupretioſo,& piu allegro di tutti. Onde Statio diſſe. 0A A Hine dura Laconum ſaua xirent. a es a
I marmi d. Auguſto, et di Tiberio dine rſamente mac chiati,il Serpentino, g
l Porſido, o Numidico:l Aabhaſtro che naſce in Caramania e in India prohatiſſimo, il Baſalte d Ethiopia ſimile al ferro di colorè,& di chiarex aa.onichite che ſitroua in Arabia, l. Alabandico purpurinos il Corallitico 1 0ſimile all auorio, l The bano d. Aſtica c ha del color dell oro. Nai noſtrimoderni adoprano in Italia i marmi di Verona dᷣIſtria; di almatia, di 5
Carrara perche nõ poſſon fur le ſpeſe che facenano Romani in marmi coſieccellenti,& pregiari: Non ſon mancate poi lopre ſingolari in ogni mate-ria han reſo gli ſcultori antichi ſopra tutto marauiglioſtcome quel Gio-
uc Olympio sd Hupendo ohe fece Phidiazil ſimulacro di Piana furmalo daArceſilao; quella Venere Gnidia, a cui per la ſua bellex a ſi congionſe un Quintia-
Horatio.
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giouene. che formò Praſſitele. onde diſſe Quintiano Stoa. no.8 Cedat Praxitelescuius muliebris imago 2 N öProcacem impulit ad coitum iuuenem. f i
Quel Pithio Apolline, che in un marmo fu incominciato da Teledeo, et inun altro poi congionto al primo fu compito da Theodoro ſuo fratello, cheparue d un marmo ſolo, et da un ſolo arteſice formato quel Marſeolo d Ar5 temiſia che ſrolpꝭ Timoth co, Hecate di Meteſtrato in Epheſo tanto lucꝭ-te chabbagliauagli occhi di ciaſcuno. laſtatna di Lyſia d un pez xo, doueera ſcolpito un carrod una garrox xa ¹⁰ polline,& una Piana; la leoneſö ſa di marmo con tanti aligeri cupidi che fece Arceſilaozla carrog as et ilcarrocchiero tanto ſottilmente jauorati; che dall ali d una moſca furon co- 0Perti, di Nirmecide ſcultorezle formiche di Callicrate, i cui piedi, et altremem bra non poteuano uedlerſi. A quali N aggiongono l opere di Policleto, Nd Eufranore, di Nyrone, d. Alcymene,& di Liſippo, da cui ſolo olle il.mag no Aleſſandro eſſer ſcol Nit talche Horatio Poe ta diße. Horatio.a Edicto
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