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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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Aleſſandro d Aleſſandro a carte 139.& 293.SS2J7VVVVFVVVVVUUUUUUPFF—P—BbVB— V b———

N NIVERSCA EE. 693dame ra: mandar coſi da longi a ritrouare il geſſo. Ci vuole parimente molto giudicio, quando ſi sbiancheggiano muri affumicati, o in altro modo nsri a ĩ quali biſogna dar la cola in prima con deſtre xa,& poſcia bianco,Per coprir la magag na gentilmentè, come fece Mengone da Hoſtia alla ſuaCucina, che prima parcua la ſpelonda di Bronte,& di Sterope,& poi per ilbianco& per le pitture ehe vi fece fare, parue vna ſcena leggiadra&maeſtreuole di Comici. Ma, perche altro non ci occorrè di coſtoros facciamo paſſaggio ad altri profeßpori. 5

Annotatione ſopra il xciiij. Diſcorſo.Per gli fabricatori yedaſi il libro de fecreti dell' Vuechero, à carte 591. Et coſi

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DE SCRIMIATORI, ET PDE LOTTATORI,

ouero Athleti Diſc. xc.

Velli che anticamꝭte preſſo a Romani inſegnarono gid Fartedella ſcrimia faticoſa,& pericoloſa da douero, ma però commoda, gioueitole,& ſalutifera a Cauallieri,& Soldati, otten-noro il nomè latino di Laniſta;& da eſſi eran utduti a Maetri de Spetracoli chiamati Munerarii,& da Grecii nel loroIdioma Agonotheta, quei nouitii, o Tironi, i qualiſotto la diſciplma lorohauendo il meſtiero dell arme appreſos nt publici ſpettacoli ſi poneuano, eaudacemente S eshibiuano col nomeè all orecchia ſonante di gladiatori fraquali Plutarco enumera Martian, nella& ita di Galba;& Horatio Vtia-nio, in vna Epiſtolaroue dice.Veianius armis 5Herculis ad paſtem fixis latet abditus agro,N Ne populum extrema toties exoret arena.Coſi Marco Tullio annouera Erſenio,& Pacidiano, nel ſuo Oratore, co-me huomini in queſta profiſſione eccellenti,& ſingolari. Il principale ufcio di queſli Maeſtri di ſcrimia è d inſegnar(come hen diſcorrono Achil-le Marrog xo,& lacomo Modeneſes ne libri loro di ſcrimia) ai gioue-ni di pigliar la ſpada in mano; e daręli a capire ch e coſa è filo dritto,&che coſa& filo falſo della detta ſpada, coſi da vna mano, come da due;cioè mandritto tondo, mandritto fendentèe„ mandritto ſgualembrato,mandritto redoppio, e falſo dritto,& anco montante; le quali botte ſontutte da maudritta:& dalla mana biſogna iuſegnarli il rouerſcio tondo, ilrouerſcio ſgualembꝛato, il rouerſcio fendenteès, il rouerſcio redop pio, il falſomanco il falſo drittosè il falſo rouerſtiodandogli ad intedere bene in prin-cipio che ſia dritto;& ebe ſia rouerſtio, ne mai inſegnandogli ferire ſenA il ſuo parato:oue S hanno da pratticare per piu gi orni,& eſſaminare* diligen-

Dlutarco.Horatio.

M. Tullio

AchilleMarozzo.

IacomoModene-ſe.