to, di ſuono, di rhetorica, di poeſia, diſpertacoli ciuilil come pur tal uolta ſe
no i parenti;& ꝑli amici ballegrex xe perfette della loro riuſeita, menirtanno ſis ĩ chiaſſi ognora, ſu ĩ giuochi del continuo, ſu i banchetti mattina eſera, mentre uiſitano ſpeſto il hanco di meſſer Simone, impegnano i teſti ci-uili per ſei teſtoni, l inſtituta per quattro gaʒette, il Portio ꝓ una da otto:
Aretino per un mocenigo, Bartolo ua a ſpaſſo per Ghetto, Baldo paſseg-
ia ſotto la loggia de i librari, e tutti ilibri S accordano di fare vna raſſe-gna per caminarè alla uolta di Cuccagna. Altri penſieri hanno coftoro chedi udiare, pur che la paga venga, pur che la mancia S auuicini, pur che ilponero, e ſtentato padre per le polixę faccia riſponder loro il ſalario d Iſasbetta,& Iacomina, del reflos ſe ben non aprono libro, ſe ben non entrano aalcun dottore, ſe bene entrando ſi numeran quadrelli in terra, o faunoſi ca-ſtelli in aria: ſe ben non ſi fa altro che far la ſlampinata al Bidello, fiſchiardel continuo come Papagalli alla lettione, batter nei hanchi con le mano-pole da ſoldatir romper quell aſcie delle ſcuole con ĩ ftiletti, e rappreſentarel continuo un carneuale, ſpegaxxar le muraglie di mille imagini fpor-
chiſſime, dettare i lor trionſt ſu le porte delle ſcuole, inchiuderui dentro un
Paſquino lagrimoſo con qualche motto da Ciuetta, pare a loro che la coſanon importise ſono tanto ſcioperati, e dictratti in tuttè le ſorti di materie,che leſſer nominati per capriccioſis fantaftici, indomiti, heſtioni, rom picol-li, V hanno per vn titolo da galant huomio, e da buon compagno: e ſempregercano d apparer talis rag ionando ſporchiſſimamente ta diloro, e hef-fando quanti paſſano dinangi alle ſcuole, ſehernendo foraſtieri, e terrie-ri d ogni ſorte, facendo ſoperchiarie di di e di nottè alla poucra hrigata, or-
dendo inſidie ai xaſi,& alla corte, fucendo correr queſli e quelllaltrorſn
a alcuna cagionc, hattendo alle porte delle meretrici da ogni tempo, ſtafſelando le ruſtane,& eſſes quando ſon ſatolli di loro, rompendo le pignat-re per piccioliſi ma occaſtone, dando nelle ſtartate per leggieriſſima cau-ſa, e fucendo Strabalzi inauedutamente à mille a mille. Et felice colui cheod cacciar meglio carotte, che gd trouar megliori inuentioni di baie, chpiu prattico in tutte le fraſoheries ohe ſu meglio rub bare un pollaro, che dmetter piu a ordine una funtaſia da por terrore alla gente, come quei chefecero i diauoli ai Santiquaranta di Treuigii fingendo Minos, e Madomanto, e Cerbero Trifauce, e un anima cruciata nel regno di Dite, che faceroquaſi ſpirarè alcuni dalla paura, ch'è pi audace a attaccar cartelli, chipiu pronto a menar le mani hb piu ghiotto,& furfante de gli altri,& inſomma chi ha manco ceruello, in queſta ſcuola di pax ia rieſce meglio. Mauno è gentil con tutti modeſto, affabile, corteſe, letterato, giudiciaſo, eſauio, queſto tale ne'moderni ſtulii è riputato poco, non eſſendo della ca-terna de traſcurati,& deſuiatl. Et S altri con belliſſimo diſcorſo,& felicifſimo giudicio cerca di fur ridotto honorato di Comellie, di Tragedie, di can-
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