Y NIUERSA IL E. 781no, che importunaua la ſua porta, riſpondendo egli fleſſo non eſſer in ca-
a;& perche Ennio diceua, non conoſco ic la voce tua? ſoggiunſe egli.non ho io creduto alle volte alla tua funte, che non eri in caſas& hora tu
nol vuoi credere d me proprio? Bel motto d Ironia fil. quello d. Alfonſo
ſanta Croce, che hauendo riceuuto oltraggi in Bologna da vn Monſignored importan xa,& vedendo vno alle forcheè appicato per giuſtitia, diſſe b.
Beato tu, che non hai che furè con Monſignorè. Fra motti di naſcoſa ſigni-ficatione ſi narra quello che diede vn Signorę contra vn capitano chyera fo-lito di perdere,& hauendo vinto vna volta per ſorte, ſi veſtè d un ſuio diveluto cher moſt, qual diccuaſi da uno, eſ era ſolito di veftirſt dopò le vie.torie, mottegiando eſſo,& dicendo. il ſaio dec eſſer nouo. Fra motti di fi-militudine Plutarco recita quello d vn certo Romano, chreſſendo riprefbda gli amici per hauer ripudiato vna moglie hella, rica,& honeſta, ten-dendola gamba, moſtrò loro il piede, dicendo.& que fta ſcarpæ ancor eſſaenoua,& bella, e nondimeno alcun non ſa douie la me preme. Fra mot-ti falſi pungenti ꝰ po to quello di( oſimo de Medici d Meſſer Palla Hroz-Ty) il quale, eſſendo fuo ruſcito di Fiorenza,& mandandogli d dire, chela Gallina couaua, gli fecè riſpondere, che mulamente couaua fuori del ſuonido. Intorno al parlar graue i motti ſententioſt ſono come quel cdi fauo.rino, che dic cus, che de gli huomini parte ſon ridicoli, parte odioſtse par-re miſerabili. i ridicoli ſun quelli ch aſpiruno d coſe grandi per audacin. gliodioſi quelli che le conſeguono. i mirabili quelli, che ſono ingannati dallacieca Peranga. Et Euripide dice, che kſopo ſoltuua dire, chognunPortaua vna fear ſella di dietro,& una dauanti, nella prima portando idiſfecti ſuoi, nella ſeconda quelli d altri. Fra motti prouerbioſt e poftoquello di ¶(atone, obe diſſe d vn giouene genato. il tempo ò giouene ma-tura ogni coſa. Fra grauilenti senumera pur quel di Catone, che per-coſſo da vna caſſa che vn fachino portaua in ſpalla,&. dopo il colpo di-cendo, guarda, Riſpoſe hai tu altro in ſpalla che quella caſſu? Fra mottidi riſpoſta penſata è quello di Diogene, che chielto, percheè gli huominifan piu preſto clemoſina d zoppi,& fruppiatt, che d ffloſoſi,& ſauij,diſſe. Perche temono poter piu prefto diuentar ⁊oppi,& flroppiati,che floſot,& ſauij. El fra detti graui“ poſto quel di M. Tullio, chedice, che nelle conziure peſſo auuiene che ĩ pochi non baſtaño,& ĩ mol.tile ſcopreno. Et queſto bafti intorno tutti ĩ motti in vniuerſale=,i quali ſon vitioſi, quando ſon troppo freddi, ò troppo acerbi, d troppodishoneſti, d troppo licentioſt, o troppo ſpeſſi e tedioſi, o troppo vili, o conmauniere di volto troppo contrafutte, o troppo affettati,& preparati, qtroppo inumani, o troppo preſontuoſt, e ſuper b, o troppo malinni, oetroppo fuor di tempo. Però Shd da guardar diligentemente, che ſiantali che gli animi de circonſtanti ſe n habbiano da dilettare,&. gon diſcandaligare g. Et con la profeſſione de motti uengono anco gli 88 1 1
Plutarca.
Fauor ine.
Eur ipide 0.