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kutta la uita dell huomo nelle ſtuſfe loro, delle quali ſi trbua copia grandezn Roma, in Napoli, V enetia, Milano, Ferrara, Bologna, Lucca,& in altrecittd d Italia. E i lor diſfvtti ſono intorno alle ſpurcitie della carne, pohe gd1 Pochiſtufaruoli che nõ ſià ruſſianis et ehe nů tẽ gano camera a nolo, meſehid113 5 f do la muditia eſteriore cõ limmũditia interna in quelle Ftuficheè ſon ricetto di mille vergognoſts, e dis honeſte libidini carnali. Ma paſſiamo ad altri.9 Annotatione ſopra il cxxiiij. Diſcorſo.
Circa i ſufaruoli uedi alcune pertinenze nel Rhodigino, allib. I 6.& ca. 44.&
Cardano, de rerum ua: i t. a carte 493.ö D ELLE FILIER E. Diſc. cxxv.1 A NLE donne Filiere par che eſpattino il fuſo, e la rocta per
coſe principaliʒ& indi per filare le S appertigono anco la fuJarnolase la fuſaraʒ il rocchello, il molinello, harcolaio col rocchello, e canuol ſuo; e coſt il naſpo, el corlo, onde flano o ae roccaso a molinello picciolo, o granit, e funno il ſilose'l ref4 Je, o groſho, o ſottileso buono, reo:& reo poi linnaſpano,& qui han biſogno0 della mataſſa; e poi laggemittolano ſu qualche coſa tonda, come la prat-4 5 rica di quelle on hora ſmnanifaſta. Nueſt'arte fu tronata ſecondo i Pobtida Araone Colofania;& Coffer ſuo fgliuolo ritrouò i fiſi da flarè. Etquelle llonne ſon commmendabili da douero che attendono a netto, perche,come dice. Accurſio in l. Cum quæritur. f. Lana. ff. de legat. Ja nat ura lepronuoca a queſto eſſercitio. Onde Hieronimo ſanto a Demetriade Vergi-S klieroni e dice. Habeto lanam ſemper in manibus,& pollice fila deducito.5 a Letha, de Inſtitutione filiæ, dice: Diſcat& lanam facere, tenere colum, ponere in gremio Calathum. Zeucythea figliuola del Sole fra dodici ſerue i] attendeua, onde Ouidio nell undecimo delie etamorfoſi ſcriue.
TLeuia uerſato ducentem flamina fuſo.Hettore nel ſeſto della Iliade, mentre ſua moglie Andromacà ſi moſtrauatroppo anſioſa di ſaper le boſe della guerra alui pertinentii la rimanda a fi-Lare. Marco Varrone dice, che i Romani aſfiſero appreſſo alla flatua di Caia Cecilia ch era poſta nel tempio di Marco Anco, una roccà, un fuſo;&.vn gomicciuolo di lana, in teſtimonio della pudica induſiria di tal donna,vn elſendo coſa a tutte loro piu conneniente, che attendert a flare. Qut-Harte ꝰ honorata dalle tre parche Pboetiche, huma detto Clotho, Paltra Lacheſſtte la terʒa Atropo, delle zuali una è fintà tener la roccha, VLaltra fla-rere Hultimæ rõpert i ami ordini di noſira nita. Del refto ꝭ eco da unaCia Bernarda, e da una Cia Agneſes ehe ogni tanti dd filano a Madonma Cafſandra tanti colli d accia per fur del banno lino di ſeſſaanta, da tener in con-Jeruas finchᷣe non /i lroui tegola di lino da filare. Ma queſto baſii.
An-