n n 860 f e1 8 Qulsquis habet numos, ſecura nauiget aura,Fortunamquè ſuo temperet arbitrio.Ryßutando non meno quei uerſi pur d Horatio.Aurum per medibs ire ſatellitesEt prærumpere amat ſaxa potentius.Tcłu flumineo. NPerò per ſodisfare al vulgo in parte che chiama hrati i ricchi doro,dargento, pretendo d inſegnarè in queſto diſcorſo de macſiri di Coccatutti gli auantaggi per fur oro, e corcarò di felicitar quanto poſbo i ſtudio-ſſi delle riccheʒ xe, deſcriuendo loro; comè ſi opera nelle Cecchè de Pren-eipi,&. de Signori di que flo mondo coſi uagos c bramoſo d argento,&oro. Coloro adunque, i quali uttendono alle cec che,& vogliono da ehe pi-i e gliar tutti gli auantaggi poſſibili debhono(come ben nota Hannuccio nel5 Ja ſua Pirotecnia al lib. p. e capitolo terʒo)porre la principal cura nel pe-ſo, perche la ſoſtanxæ di tal arte con ſiſte in vna quantitd di peſo ſpartito inmolti pex xi a ponto limitati, ſecondo che il Prencipe concede al cecchie-vo per terminatiſſimo rimedio: onde, ſe per negligenxa ſoprabonda nellaperfettionc, fa danno a ſe ſieſoo ſinga vłile alcuso,& ſe mancas mancadel douere,& è notato por perſona infameè, del che ſpeſßo ſe ne riceue ol-tra alla uergogna, grauiſimo& vituperoſo caſtigo. garebbe ottimacoſa lauorar per ſo ſteſſo, ſenʒa miniſtri, ſo foſſe poſſibile, per rar ne quelguadag no che tocca loro. Bebe auuertinſi nel comprare ori,& argen27 baſſt, o ful,& aprir gli occhi per conoſter ęli inganni,& le ſt audiche far ſi ponno nelli caratti, o legbe loro, con ſaggis proue, e tocchi,penetraudo hen quanto di fino vi ꝭ dentro;& coſi biſogna nel cimenta-re gli ori,& in aſinare,& partire argenti tener ſempre per riſtontrole ſue bilancie,& la penna in mano. Et il ſimile dee Farſi congli mi-niſtri,& prima con gli fonditori e poi con gli ſtempanini,& appreſſo congli ouerieri,& veder di riſcontrar ſpeſſo con gli giuftatori del peſo, per-che queſto importa molto;& all ultimo con gli cuniatori, non vſando negligenga in parte alcuna, ne fdandoſi troppo del ſapere; ne della bhontd,ne delle mani dalcuna perſona. Però è dibiſogno che vn madſtro di cec-cha ſia per ſe medeſimo perſona d ingegno,& di natura ſuegliato, eſßerbnono Arithmetico per non errar del far de' conti; ne a ſuo v ne ad al-5 trui danno. Biſogna ſaper hen aſſaggiare ori,&. argenti, fondergli,&.affinargli, e partirgli l un dallaliro,& veder che non ſi perda minutiaaleuna dargento, o doro dalle piafire, importando la coſa altro, ebefauole,& baie. Ma per venire allordine della Prattica, primieramen-te io dico quella delloro. Quiſto aunque cimentato;& aggionto quelpoco di auco ſiuo ehe il Prencipe concede ſi piglia in quella quanti-tchche ſi vuole,& ſi funde, ex fata in verghe ve con vn martelſo ſopre5 vnd
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