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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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Dixit& ex templo frondoſu fortur ab alpeTrans pelagus, cerui currum ſubiere 10a c de

Et final mente tutti i Poeti aſſe gnauo al Carro di C ybelesi Teoni; a

zuello di Iheti„ Helfini; a quello della luna,: Buob; a gu Gi

Paloni, g quello di Nertumd o caualliv a gquellodã Nemeſii Griſfoni, a

quello di qauturno i Serpentiv a quello di Tritone i Peſci, a quello Ocea

no le Balene Onde Gionan Franc eſco Mirandol ano d alcuni di quefti

ſcriſſe iſequenti verſi.„ N etde-Pauaphios non iungitolores. W onscy prias terribilem concinit ægicda Pallas,Non vdlucresſe quitur ceruds Pharetrata DianasNon iunclis fertur Ino ſuper thera Pauis, NDum Samon aut tecba iuuiſit Carthaginis alt,ö cynthia nec bobus carum Endymiona fatigat.Ma hog gd que ſta meſtiero& riputato pocone ſi troua chi leſſerciti quaſiſe non ragax i,& ſeruitori da ſtalla: iquali por tan ſecu quei diſfetti& ui-riß che portano ancora loro, e che portan binſteme i Vetturinis eſicdo quaſitutti d una ſchiatta, et poco diſferenti fra loro med ſimi. I carrari poi ſonquellis che fanno carri: co le lor parti;& maniere, cioè timone, pèneancesFtadei puntelli, aſiʒ o dirittido corneggiatis ruote o drittes o corte dinãzi,o di dietro o picciolea o gradi e le parti loro, ciod il mox xo le boſſole, i ragglad gauiſleſplaggies i chioui, le legature bracabesle chiohardes le riparel-le, le Aipe, et ul ancora ſi troua la carrocci ala carretta il carro matto, ilcarrettone il cocchio cõ le ſue cathene, ſerpes arcionate portellese ſtaſſe.Albultimio i Tettigarif fa cdõcorrEꝛa cõ coſtoro, imperoche luſo delle lettiche d ancora lui anticbiſßsimo. onde in Suetonio ſi lege ohe Nerone Impe-ratore alle uolte da dieci, alle uolte da dodici ſerui ſa faccua portarè nella

lettiga della madre. Et Vlpiano parlado de legatis, dice altre uolte ſolamẽ

te le madri di famiglia come piu ucc hies et honorate, orano portate nellalettiga. Et il biõdo nel ſuo penultimo Jibro. De Roma Triumphante ar-rache Homitiano Impęratore prohibꝭ la lettiga alle done infame p eſſerevnaſpecie di Vehicolo molto no bile,& illulire, il qual fus vſato nõ ſolam tte da Romani, ma anco da Foraſtieri di qualche dignitds& honore. OndeCicerone, ad Attico, ſeriue d vn certo /, edio gentilbuomo foraſtiere 3 chegli venne incbtra cõ alcune carrox, N vna lettica. Kl Feneca nell epiIa ottuageſema, di moſtras ohe lalertica fuse unaſorteè i Vehicolo ꝑ perſo-ne gentili, c delicate ſolamente.& il medeſimo nell epiſtola trigeſima,moſtra, che fuſbe da pſone gradi in quelle parole do fac let tebatũ turba lernorum lecticam tuam per itinera urbana, aut peregrina portantium-Babla che adunq ue i lettigarij da questa parte furono honorenoli, comꝰſouo auco hoggidd, portaudo ſolamente Signori, Prencipi, 055 Prelatidimpor-

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