Ne 905ſpato;& poi ua indorato doro di cecebinis ohè ſia fuſos battuto, e aſſotigliato, adoprandoſt nello indorare pietrè di praſina, outer di calcedonia, ouer di 85ſerpentino,& allultinio ua tirato per la filiera di nuouo tanto che bali. 9 9 8Oli inſtromenti del batiloro ſon piu particolarmente poi Ia pietra di fon- tiloro:damẽto il cannales l incudinè, il martello da distirare, le forme da diſgroſ-ſare, la ſaldarbtta, la hatti fuora, il piano ò da bagnare, O da aſciugarè, leforme de quartieri, le forme d oro fino, il carro, Ia canna, la tanaglia, lePpincette, il turcaſſo delle pincette, le forbici, il coßſino, il tamburrino, ilibri tinti, la pietra da battere, il martel da battere, le tauole da geſſo, letauole da peſare, la tauoletta da bagnarè i pannʒzil pie di lepre. Et lattio NAttioni.ni ſono diſcolar Noro, diſtirarlo, batterlo, diſgroſdarlo, ſaldarlo, batter fuo-ras hatter quartieris batter oro fino, tondarlo, e partirlo. E il tiraoro ſta conle ſue miſure, i rocchellii muſtali, ĩ mili, il germanino, il ciftis, e i taſſo. eappreſſo al Eilaoro ſta la ſua forbice lunga il rocchello, il fſſello, il fuſo,il faſaruolo.& coſi taglia loro in ſottẽliſſime tricche,& poi lo fila ſulaſeta. Gli indoratori poi,& caſi gli inargentatori(non parlo de pit-tori, ma di quelli, ch indorano ferro, o altro metallo) ſcaldato il ferro,O ripolito hen bene adoprano un brunitoio di Lapis Ematis duro, o-acciaro temperato da calcarla pannella dargento, che ſopra ui ſi met-te.& uſano di piu il mercurio da metter di ſopra, il qual ſi coprè con v-na pannella d oro, od argento, per meglio indorarè, o inargentarèe;&ſapra quell oro hattendo con un ciſelletto, gli ſi calcono ſu fogliami A.rabeſchi,& ciò che all Indoratore piace; ma biſogna chè col raſciato-ic in alcuni luoghi, ſotto gli rouerſci, o profili, loro, o Vargento ſi ra-dano deſtramente, perehe par piu hello,& piu induſtrioſo, perche di-maſtra oro,& argento inſieme. Profilaſi da poi con un pennello con lauernice d ambro ſeccandola al calor d un forno,& riardendola, perchefac ci il proſilo nero,& luſtro.& è ſecreto grandiſſimo.& queſto& ilmodo con che ſi fanno quei lauoretri ſottili doro, ouè ſono arbori, figure,e animaletti minutiſſimi, ſopra pugnali& altrè arme, che ſi chiama-no lauori di tancia,& come ſi fanno gli Aximini in Damaſco. Per ma-cinar loro poi, ſi piglia un piatto di maiolica oon acqua di gomma Ara-bica dentro,& ul ſi butta dentro il ritaglia dell oro, 2 ſe macina con lapunta dei diti, finc he ſia ſottile,& poi ſi caua del piatto,& ſi vuota inun hicchiero, o ſirtella,& dui ſi laſcia dar ben giu loro, gettando nia bacqua,& Saſciuga a calore del fuoco,& coſiè fatto. Tutte le maga-.gne poi dei Tiratori da oro in flo,&. 0oſe dellargento conſiſtono nella me-ſchianda maggiore di quello ch pil uile,& nel falſificare luno,&Val tro, come ſi fa in Milano, in Bologna, in Breſcia, in Roma, in Na-Fol, in Venetia,& altroue; da mae tri operanti in coteſto mectiero, delZuale ſia a baflanxa ragionato. 5 155
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