908 N 5dormentino, benche in caſo di neceſſitd, non eſſendo ſpuntate le foglie deMori, ſi cibino delle cime di Roueri, d ortica, di olmo, d di latuca. Bormo-uo poi da tre, d quattro giorni, che non mangiano niente,& queſto s ad-dimanda dormire della bruna: e poi ſi dertano,& mangianòo per altri otro, õ dieci giorni, e poi dormono vn altra volta, come prima,& queftoSadimanda dormireè della bianca. Leuati che ſono, mangiano per ottogiorni, e poi dormono vm altra uolta; e dopo il dormire della terqas deſta-ti che ſono, manglano altri otto giorni, e poi dormono vm altra volta. Etguefto ſi chiama dormirè della groſſa: e come ſi leuano queſta quarta
uol ta, non dor mono pils e muangiano per otto giorni,& ſi fanno grandi,
e luctri dal mex inanti nel nentre,& quelli che faranno le ſeta gialla,
moſtrano il uentre loro come di bros e quelli che ſon per farla bianca, lo
moſtrano di color dargento, e coſi daltro colore, ne vogliono piu mans
giare: ou allhora quelli; che gli gouernauo, conoſcendoli, mettendogli
ſoßpra le raſche ſecche di ginoſtro, ſcope, felci, ſurmenti, rami di querc ies ddi caſtagniʒ oue fanno il fuliſello, d galetta, ù cocolla, ò bocciolo, com
vogliono dire, de quali alcuni ſon gialli, altri bianchis altri ranxetti,&.
altri verdi chiari,& i hoccioli ſi fanno in due giorni, ò poco pin; e ui
Han dentroiuermicelli intornod quindeci, e poi ſi trasformænò in Bren-
dole, o panegliotte,ò parpegliuole, d farfalle, o barbelli, dome diue nſi di
uerſamenteè le chiamano. Baſta che fatti i boccioli, ſi cauauo giſi della
Fraſca,&. ſi ſerbano quelli, che ſi vogliono per ſemente,& s inſil anodentro a um filo deſtramente, M s attaccano inluogo aſciutto 3e in dieciʒo
al pi diciotto giorni eſcono fuori le pauegliotte, trasformandoſi loro in
quelle,& gaccompagnano i maſchi conle femine,& fanno l oua,&.
Poi muoiono,& coſi in men di due meſi, naſcono, creſconò, fanno l' opera,& traſmutano d eſſigie; rinaſcono, fanno frutto,& muoiono. Vi ſo-no poi Maeſtri,& Maeſtre, che, quando ſon fatti i boccioli,& li fannoſeccare al Sole per uno, d due giorni, ouero nel forno,& da questeſi ca-uano filacci, ſligo, terxaruola, eſeta del pelug zo di quelli cardato dalprimo fore, ſi fanno raſi di bauella, e ſe ne fa terzaruola per far opramolto bella,& del reſtantè alquanto piu baſſo, ſe ne fanno fil ate, que
ro coperte da letto imbottite. Metteſi ne giupponi, e calxe da huo-
mo,& ne huſli da donn, oſſendo piuleggiero che il bombace. Con Licteſ-
ſoſi fanno bendelle, cordoni, fiocohi, cancuacci di ſeta, e ſparauieri. Ilmedeſimo ancora ſi ſu dai flacci, che auangano dai bocciolistratta la ſe-
ta,& da quelle conciature che ſi cauano dalle naſpe, quando la ſeta ſẽ
netta. La ſetaſi caua dai boccioli poſti in vna caldara ſopra qualche for
nello, la qual ſi rauolge ſopra alcune raſpe,& poi ud in mano al Bauel-
aro, che cot pettini la pettina,& coi carti la carteggia,& poi alle
mac ſire, cl adoprano i corli, ele crocciole, e i rocchelli, ei fuſelli, ela
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