932 JC.
ſeo Thebano, Giuuenco, Licentio Africano, e Faufto Gallo. Ne gliEpithalamijſ, tu trout il ſaggio Salomone. Ne Treni, Hieremias e dopo luiSimonide Poecta, Ne Centoni, Pomponio, Proba moꝶlie d. Adel fose Lau-ra Terracina. Nelle ſauole, Liuio, Andronico, e Jheodette. Næ Mi-mi Cuneo Matio, Publio giro; e Marco Marullo Queſti ſon quelli, cheHanno riſuonar co metri loro i monti, ele ſelue, che intonan gli ecchi nelleſſelonche; e fanno ribombareè gli antriʒ ele grotte al gtrepitoſo ſuonode Dattill, de Spondei, de Iambi, de Trochei, de Pirricchij; de Bacehi,d. Anapeſti, di Peani, d. Autipaſtiadi Corianbi, di Ionici,& di tutta la caterua dle piedi, co quali ſi forman i uerſi eſlametri, ĩ pentamętri i lirici con tante ſpecie di Trocaici, datlilici; pondaici, anapeſlici, danacreontici, di ſaphici, d. Archiloici di Colofoniſ, di Sotadei, d ſclepiadi, diSi monideis di muti; di ſdruccioli, diſciolti per poemi Heroicticomici, tragici ſatirici, per ode, per hinni, per epitaſſi, per elegie, per ſeſline, perottaue, per diltici, per ſonetti, per candoni, per madrigali, per motetii,per barzellette, per villanelle; e per mill altre fantaſle: douè ſi fa ſorutinio di pic di, di ceſure, di ſillab e, di punti, di titoli, di ſcanſionis di conſirut-tioni, di colliſionis di rime,& ſopra tutto di compoſitione, volendo iſperimentar ſe ne poemi ſitroua inuentione, decoro; imitatione, perſuaſione;allegorie, tile,& modo conuenientè alla gloria del poeta, per fare unariuſcita eccellente da perſona famoſa, e non vulgarè. Et queſto baſti del-le lodi de Poeti. Ma perche Momo ſi doglierebbe ę io non toccaſſi lagofferia di molti, el inette teſbiture; che fauno alcuni anatomiſti di poe-ſia, gli& forʒa ch io dica quaſi in un ſiato tutti li hiaſmi; ehe uengono5 dati a Poti, concio ſia che Ariſtotele nel primo della Metaſiſicase Sene-ca nel primo de beneficijs gli trattin da bugiardi; Platon nel Frurodatroppo fabuloſis Horatio iſteſſo, che fu Poeta, da troppo licentiaſi dicen-do. Pictoribus atque poetis quidlibet audiendi ſemper fuit æ qua pote-ſtas. Platone pur gli caccia della ſua Republica nel decimo libro di quella; Democrito chiama la poeſia una inſania; A goſtino nel primo delleConſtſſioni un uino d errorèe; Hieronimo ſopra il ſalmo ſettuageſimoſetti-mo ſomiglia le parole del poecta alle rane d Egittoʒ Damaſo ene deteſla fuorli modo in bocca del Chriſtiano le parole potriche di Giouè onnipotente,d Hercole, di Polluce, e de gli altri numi loro. Gli antichi Romani per teKimonio di Gellio,& di Catone cacciarono i pocti di Rema: chiamandoli publici alſaſſini. Quinto Fuluio per que to Marco Catone taſſato gra-uc mente, perche, eſgendo mandato per Conſolo in Etholia, menò ſecoEnnio pocta Gli Athenieſi ancora condannarono in cinquanta dragmecome perſona pax xa, Homero, ilquale ꝭ chiamato filoſofo di tutti ĩ poeti,& pdota di tutti l filoſo;& ſi fecero beſfe di Ticteo. di queſto modo tut-i gli huomini virtuaſi par che habbianoſehernito la poeſia, imperocſhe i
Poeti