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ogni grado, e condizione, che avea già per due terzi in ordi-ne ; e quello degli accidenti, pur esso bene incamminato ; eche voleva ancora dare alle stampe molte invenzioni di Pro-spettive e di Architettura , già pulitamente da esso disegnate,e che volontieri avrebbe unito a questo libro di Prospettiva.Ma con pregiudicio sommo delle Arti, tutto ciò non potè a-ver effètto. Diede bensì fuori dopo due anni, cioè nel 1547*il quinto libro, nel quale si tratta di diverse forme di Tem-pii Sacri, secondo il costume Cristiano, e a modo antico ; iquali per La varietà delle Invenzioni, e per la ordinata pro-porzion loro riieritarono di essere tenuti da tutti per model-li , ed esemplari eccellenti in tal genere di Edificj. Questaprima edizione di Parigi ha a fronte la traduzione Francese del nominato Gio. Martin Segretario del Cardinale di Lenon-court. Dedica il Serlio questo suo libro a Margarita Valesia,Sorella di Francesco 1 ., Duchessa di Alanson, poi Reginadi Navarra ; la quale avendo sposato in seconde Nozze nel1527. Enrico Alberto Re di Navarra, n’ebbe Giovanna chesposò Antonio di Borbone , Padre di Enrico il grande. FuMargarita a’ suoi tempi celebre per rara bellezza, e sommospirito ; componeva assai bene in prosa ed in verso , amava eproteggeva i dotti, e letterati uomini, e da tutti onorata mo-rì li 21. Dicembre 1549. : e sebbene il troppo communicarecoi filosofi di quel secolo, inducesse sospetto che avesse Ellaper alcun tempo aderito agli errori de’ Protestanti , pure daessi onninamente recedendo in fine di sua Vita, morì cattoli-ca. Ragiona il Serlio e dimostra in disegno con accortissimogiudizio dodici belle invenzioni di Templi , non ommettendotutte quelle avvertenze che abbisognano, e ogni volta chegli torna in acconcio vi adatta , e propone i precetti diVitruvio . Ha in tutti tenuta quella proporzione piu piccolapossibile a combinarsi colle ideate sue forme , e ciò perchèpiù facilmente e per la minor spesa, e per il minor tempo,potessero eseguirsi, commiserando la meschinità e la pocadivozione de’ Cristiani in Francia del suo tempo, che nonavevano coraggio di cominciare più chiesa, che avesse delgrande, non che finire le già cominciate. Indica ancora inqueste invenzioni le abitazioni pe’ Sacri Ministri , le Sagrestie,i Campanili , e gli altri Edificj che connettere si potrebbe-ro a questi Templi per la varietà e curiosità delle forme giu-diziosissime . Ripete nel finir del libro di volere in appressodare altri due Libri, uno di tutte le abitazioni, e l’altro de’molti accidenti che sopravvengono spesse volte agli Architetti .Soggiugnendo, che se la bontà di Dio gli presterà vita e sanità ;