-Le sublimi teorie dell’ Illustre Conte Francesco Zambecearisulla direzione ed uso delle Macchine Aereostaticbe. o per me-glio esprimersi Aereobatiche dimostrano ad evidenza che è in po-tere dell’ uomo il tener dominio non solo sulla terra e sull’ acqua,ma di percorrere eziandio gli aerei spazii e dirigerne ancora lanavigazione sur un immenso mare sì diverso ed incostante.
Gli sperimenti per esso fatti, e quello in ispeeie operato nel-1 ’ anno 1804 ne recarono un’ incontrastabile prova. Nè vi sia chiosi tacciarlo di protervo perchè in uno di questi incontrò l’insi-gne filosofo un fine funesto, che se mancati ci fossero arditi sco-pritori noi vivremmo tuttora nella primiera ignoranza, e se nondel tutto ignote, sariano almeno le scienze e le arti ancora bam-bine . Non dee dunque recare stupore se tentativi di tal fatta pro-dur poterono infausti successi, poiché nelle invenzioni di nuovascoperta non a tutto può esser posto riparo, finché la maestrad’ ogni arte non ne addimostra cogli effetti reali que’ pericoli, chenon sempre V umana mente giunge a prevenire ; d’ ond’ a vvenneperciò che ne’ più ardui tentativi, i grandi imprenditori sacrifica-rono la propria vita all’ utilità dei posteri, più che al desio dellagloria.
Così quest’ insigne filosofo ad onta ancora degl’ incontrati in-fortunii, de’ quali finalmente fu vittima infelice, acquistò a buondiritto r ammirazione dell’ Europa tutta, e seco portò nell’ onora-ta tomba il giusto tributo del pianto universale.
L’ unione dei due sistemi per esso adottati, del Gaz Idro-gene, e dell’ aria rarefatta col mezzo del calore è ragionevolmen-te commendata, ^poiché è chiaro, che col primo carico un globosino alla quantità di forza elevatrice pareggiante la gravità dellamacchina intera, serve a porla in un perfetto equilibrio, sì che