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Valore& a tanti mant amenti e pericolizprendendo delſe mani dl n ſoldato dell ultimit
animoſita
di Celare.
E
.Quatro importa laprefenzade' capi.
ſquadire und rotella, Perciocbe egli era 00700 uli ena, i miſe nella Prinsſquadra,& haucundo chiamati per nome tutti iC. hitani a hinò d und,& meanihio conle parole ſue a gli altri ſoldati tutti, comandò loro, cht i fabeſſenò
auanti con linſegne,& che le ſguadiè S allargaſſero accteche foſſe loro pil a-2 Sn* 8*. 25 701
geuole il mancęgiare le ſpade. Hauendo per la uenuta di lust ſoldati ri,Preſo antimg Ge range, fe hdo che cigſe und in preſenxa del ſuo Signore&padrone era diſidef i di falſtucdere qiranto nal eua, auenga, che foſſe ridottoall Hemd delle coſe ſtes knn afermurſi alquanto Jimpeto de ſoldlati niminci. Ceſarè intanto haucndo ucdut os nie la ſettima legione anchora, laq aleSera ferinata quiui uicimo era ſirelta molto da nimici, chiamati a ſei Cohor-te, moſirò loro, che era he ne, chè i ſoldati dclie legioni ſi neniſſero a poco a po-co accoftando inſieme,& che uoltando l inſegnè lenſo i nimici deſſero dentro.
Oude toſto, che per ordine di Ceſare fu fatto, quanto egli pauea deſegnatb, all
Tito Labieno nia
da a ſoc-correre icampo de
Roman!
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Ardire eualor denimici.
tandoſi i ſoldati I ut l altro,& Hanbito cacciato nia da loro la pura, che Ha40 holte le reni a nimici poteſſero eſſer da loro tolti in meg, cominciaronòcon ſnaggiore arclirè a reſiſlerè à nim,& a pid ualoroſame ute combatto-re. Loldati in tanto di due legioni, quali nell ultime ſquadre eranb ſtati allaguardia delle bagaglic hanłio hauuto la nicua della hattaglias che ſi facea,S crano mosſi cor rendo,& ęranbo geld da nimici ueduti nella cima del colle. Etanche Tito Labieno hauendo preſi gli alloggiamenti de nimic', e hauendoue duuto da certi luoghi ali in che termine crano le coſt del noſtro campo, maldo di preſentè in ſocconſo de noſiri la decima legion. E queſti hauendo inteſoPer la ſtrada da caualli& Saccomanni, che ſi fuggiuano in che termine foſetridotto la coſa,& in quanto ericolo faſte il campo, lelegioni c. il SignorCapitano loro, chiara coſa e che non fulentegga ucruna, che gli riteneſsesohe non foſcero uelocisſimi a correrè in ſoccorſo. Ora nelio arriuar di 60%.roi uide in und iftante la chſa fare una coſi fatta mutatione, che fino a quiſoldatt de noſt ri, i quali perle riceuute ferite giaceuano quàd e ld diſteſi peltterra, algandaoſi ſu, e ghhνοννοα“νάν²]i ſopra le rotelle, tornarono a menar lemani. Hedendo allhora i Saccomanni como i nimici ſouucntati n andauanbfuggendo, anchor che ſi trouaſcero diſurmati, hebbero ardire dandare adafffontare i nimici armati. t anche i caualli uolendo hora con la nirtil&ualor loro cancellare la macopia, che arrecaua loro l ee er poco auanti fugęi-i per tutto doueſi tronauano ualoroſamente combattenano per auangare, incio quanto pot cano, i ſoldati delle legioni. Ma i nimici anchora trouandoſiridotti all eſtremo della ſperanxa del ſaluarſi moſſrarono tal uirti& tan:to ualore, ohe ogn hora che quegli che combattendo ſtauano dananti a 905altri, cadeuano morti, quegli che erano dopò loro ſtauando a fronte a no-ri nel menar le mani,&. flando ſopra ĩ morti corpi gagliardamente com:
batteuano.