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cariche prontissime , e molto vigorose . Iodacché mi servo del nominato vetro non òancora ritrovato un vaso , che mi ponga indubbio circa 1’ assoluta bontà del medesimoper gli usi delle cariche elettriche .
Il nominato vetro nelle fornaci di mura-no si fa con Sabbia argillosa , con Potassa,e Manganese .
Secondo le sperienze di M. Marat riescebuon isolante il vetro fatto di sabbia comu-ne , di sai alkali , e di terra calcarea : rie-sce poi il miglior possibile coibente quandosia formato di sabbia argillosa , di calceestinta , e di cenere non lisciviata . Impor-terà sopra tutto che ci entri della terra cal-carea nella costruzione dei vetri inservientiall’ elettricità , poiché essa terra , anco se-condo le sperienze di M. Loysel (*) , ren-da il vetro men soggetto ad attrarre 1’ umi-dità , e meno fragile per l’alternativa delcaldo , e del freddo „
Per
(*) Essai sur le principes de i’art de la Vene-vie .