TAVOLA VÌI. ZA
può farci sospettare , che ’l nostro Pittore avesse in par-te imitato un così eccellente originale . Merita partico-lar riflessone la maniera singolare , onde è vestito An-fitruone, con la tonaca (-7), coWepomidc ( i8 ), e col pal-lio (-?) : e degni ancora di essere considerati sono il cap-pello si°) ed i calzari di lui ( 2i ), e que’ di stia moglie (-q.Il collare , che porta il fanciullo Ercole, mostra col suocolore esser di argento òz).
La striscia (m) che termina questa Tavola , è partedi un finimento di qualche ornato dipinto a capriccio ;nè ha coll 'Ercole alcun rapporto.
pitture ( de' quali forse ta strettezza dell'intonaco nonera capace ) è compensata da altre cose , che 0 poteanoejsere nel quadro di Zeus , e che ‘Plinio non spiega j0 che 7 ‘Pittore ritrasse altronde .
(17) Tal sorta di tonaca , che gìugnea sno a’ pol-
s d' ambe le mani , diceas 'gSLpibònòg , ‘Politice
VII. 58. Gelilo VII. iz.
(18) Alla tonaca fi vede sovrapposta V epomide >Veste , che covre le spalle : dalla parte di dietro ta-lare , corta al dinanzi : e quesa è la vera forma del-/’epomide , di cui finora altro non sapeasi che V nome.Snida in hrufiìg . Polluce VII- 49. il quale per al-tro dice esser tal veste propria di donne.
(ip) Il pallio era V ultima delle vestì , che sopratutte le altre poneasi. Nonio XIV. 2 6. Ed era propriode ’ Greci . Suetonio Aug. c. 98. 5. Omero lo dà a suoiEroi . Iliad. II. 43. Od. XV. 6.
(rv) Plauto introduce nella scena il vero , e 7 fin-to Anfitruone col petalo, nel Prol. v. i6z. e seg.
Tum meo patri autem torulus inerir aureus
Sub petaso : id signum Amphitruoni non erit.
Tal sorta di cappello era proprio de '’ viandanti . PlautoMere. V. 2. e Pfeud. II. 4. E tal è quello del nostroAnfitruone , che qui fi vede .
(21) I Greci per lo più andavano scalzi -, dovendofar viaggio soleano usare i calzari . Omero in Hymn.Mercur. v. 86. Spanemio ad Gallina. Hymn. in Apolî.v. 34. In questi del nostro Anfitruone vi fi vede dallaparte di sotto , che difende le piante , un non so che dimassiccio , che solea essere 0 di grosso cuojo , 0 di unatessitura di papiro , 0 dì sparto , 0 anche di sughero .Senosonte Ciroped. Vili. p. 142.. U apertura poi diquella parte , che giugne a mezza gamba , si vedechiusa con sottili strisce di cuojo .
(2.2) Sembrano esser di pelle sottilissima , e somi-gliano assai alle pantofole delle nostre donne .
(43) Soleano i ragazzi ornarsi disimili collari d'oro ,0 d’argento . Si veda lo Schessero de Torquibus.
(24) Nel Catal. N.CLXXX.
et univsNea/nol.
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Scalee eènìxes .f. al* 11*
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TAVOLA Vili.