VII
DELL’ ANNOTATORE
tri Naturalisti, e del nostro autore ancora, senza de-gnarsi di ciurli, per non rendersi sospetti di sì mi-serabile plagio .
Al contrario si trovano in questa Storia gene-rale dell’ Etna i risultati fedelmente osservati dal Ca-nonico Recupero in tutta quella grandiosa Montagna:poiché fornito Egli del più vasto genio per le scien-ze naturali, e dotato dello spirito della più esattasperienza, visitò sovente tutte le regioni di essa dipalmo in palmo, ne delineo la topografìa, che for-ma un segmento di 180 miglia dal capo di Taormi na sino a quello d’Agosta, notandovi scrupolosa-mente tutto ciò , che la Natura offre ivi d’interes-sante; e per facilitarne l’intelligenza formò una Car-ta oryctografica di Mongibello , ove indicò coi proprjnomi tutte le città, paesi, fiumi, monti, boschi, sor-genti d’acque ec., che signoreggiano in quella va-sta estensione .
Non è già che mio Zio abbia riconcentrato tut-te le sue ricerche nella Natura. Teologo per dove-re, coltivò Egli ancora la Numismatica, l’Antiqua-ria , e la Diplomatica, del che fanno ampia te-stimonianza un trattato dTnstituzioni Canoniche scrit-to con eleganza in latino, la Vita di S. Agata, chemeritò l’approvazione del celebre Abbate Amico, eP esame del pregiato nostro Obelisco Egizio postosul dorso dell’Elefante , e de’suoi geroglifici; opereche restan tuttora inedite presso di me . Ma P eru-zione mista d’acqua e fuoco seguita Panno 1755 sulcratere del monte Etna risvegliò il suo genio, e glidiede spinta verso la sua vera destinazione. Il cen-nato Abb. Amico fu incaricato dal Governo di fareun’esatta descrizione di quello straordinario fenome-no ; ed il Canonico Recupero fu il soggetto invitato