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Tomus primus.
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XII
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X.II

MB'JS OTA'/A CESI

siatogrniii, protuberanze che si fanno da!hi successiva opposizione di molti strati _.Bindhein da un quintale di Calcedonio estrasse 8 3,3 di sidee , li di calce, i, 6 diallumine, ed un poco di ferro . JJarcgt nvn giunse a fonderlo : vide però , chenon perdeva il suo colore. Corozy , e Macquart v osservarono in Pclorda la eor.ier-sione del gesso in istato di Calcedonio . La cornalin 3 è una specie di quarzo aga-ta , quasi trasvarentc . La più beila ha il colore rosso di ciliegia , e quan-do il colore rosso è temperato da una tìnta d' arangia, si avvicina allora al bel co-lore di carne; detta da IVa il Achntes fere pellucidi!* colore rubenie caro colus ;Calcedonio rosso o cornaima dadcBorn . La sua durezza varia moltissime, e quel-le che sono ! tanche o giallastre non sono bastantemente dure par Par delle scintillecoli acciarino . Esposta al fuoco perde il suo colore. Il suo peso specifico è da 8 , 6«2, 7. li Sardonio c quasi trasparente di colore arancino più o meno carico, cheva soggetto ad effèr offuscato da una tinta bruna carica o nericcia, detto da Wall.Caineolus flaves-.tns, colore croci, vel aurantiorum . Esso possiede la durezza, tdil peso dal Calcedonio , è anche bernoccoluto, resiste al fuoco, come l'agata.

(13) {Pag Ò 4 J 1 pareri dei Aìintrdesìsti ntnst.no uniformi relativamente a questominerale. Il Sig. Wall. ne fu conoscere due specie : la prima è da lui chiamata Te-iro-siUx semi -pellucidus, mter sese cajnpactus, mollior achaies immatura T. 1.pag 1 Quando questa pietra si divide in ptzzi delicati è semitrasparente ad uncerto ditto punto con frattura un poco scagliosa , ed è suscettibile di pulitura . Ilsuo colore varia in biancastro, rossiccio, bruno, venato a diversi colori « li Calce­ donio di cui parla Uenrkel nella sua Pyritologia è anche di questa specie. La secon-da detta da lui Tetrosilcx opatus, aitnaccus durissimus è estremamente dut a,tut-toché sia composta di piccoli grani di sabbia, essa è compattissima, e solidissimaca dare scintille di'tato del fucile, e prender un bel pulito. Essa si rassomiglian.clio al porfido. Ficn chiomata aa lui Tetro silex jaspideus quella pietra d' un a-svetto esteriore analogo u quello del diaspro; qualunque sia interamente opaca,essaprende un grande splendore colla politura . De Barn la chioma pietra da pecelueisstn, citi ji attuta lucente, come quella deila lesina, oor.coide a piccole cavità,ci cotor grìgio cfl olivastro. Da Lmmerling chiamasi Pechstcin. Saussure distin-gue due specie di petroselce una primitiva e l'altra secondaria, impose egli il no-me paLiopietre alla primitiva, che significa pietra antica, e quello di neope-tre alla secondaria , ossiq pietra nuova La pa/aiepetre forma da per se sola,o u-rila con altri fossili montagne intere, e la reopetre si trova in vene, o in ciottolitirile montagne secondaiie, Egli riguarda la petroselce secondaria , come una selce(Feyagcs dans les dtpes.%yo.pag 6 $ j a grana grossa di un colore oscuro, sotto laferma di nodi, e gualche volta sotto quella di strali nelle montagne calcarie. So-vente ( dice egli ) i dettoli di questo genere si no attaccati a qualche porzione dimateria calcarla , nella quale essi sonosi formati . Il fuoco violento non fu capacedi fonderli ; si videro soltanto da leggieri indizj di fusibilità , e le tene spatose, chavi erano mescolate si fusero in un vetro verde quasi trasparente cd assai poroso.L' altra 1 ah età che egli chiama petroselce tubercolosa si è compitamente fonduta inun vetro bruno semitrasparente . compatto nel fondo del crogiuolo, ma cellularenella superficie. Cotal proprietà è dipendente dai miscuglio della sostanza calcarla,che le ha servito come di fondente. Aliente egli dice de caratteri della palaiopetrcse sia fusibile o no, ma sa dietro le osservazioni di Dalomieu, di de i-elictirreed ulhi Mineralogisti francesi che questa specie di pietre è fusibile al cannella inuno smalto bianco. Il <Sig Dolomie* sostiene (Opus. Chirn. e bis. di Bcrg. annoi.

р. lfìf) che le petroselci differiscono cssriizia/mentc Calle sciai, che U oiansi comunemen-te in ciottoli ir. lastre o in vene nelle masse calcarle, e con lo quali spesso si so-no confuse. Esse appartengono esclusivamente alte montagne primitive, lessici aimonti terziari ; la petroselce si fonde senza aggiunta , le scici resistono al fuoco. Eglila distingue in peliosclce~omcgenta, ed in quella che pili sovente costituisce la buse/i' un'infinità di sassi composti, e della maggior parte de* porfidi. considera dalui tome una sostanza che tiene il medio rango tra il sasso troppa, ed il feldspa-to ; cosicché allontana ella insensibilmente dalla prima per non ammettere nellasi.a posta la stessa quantità di ferro, e avvicina aliti natura del secondo per

с. vcme quasi tutte le proprietà distintive , LafraHura silicea, la semitrasparenza