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CAPITOLO IV.
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DELLA PENDENZA DEL PALCO SCENICO.
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Per istabilire una ragionata pendenza al palco scenico nonsi può deviare dalle regole di prospettiva, cioè ritrovare f al-tezza coi soliti punti di distanza e di veduta; il primo deiquali sarebbe da stabilirsi all’entrata della platea; il secondoall’ altezza naturale della persona stante in piedi all’ ingressomedesimo. Una -sì fatta inclinazione verrebbe alquanto piùdolce di quanto si pratica, ma non soddisfacente abbastanza al-l’uopo per essere vedute da tutti comodamente dalla platea ledecorazioni ad un punto consentaneo alle linee pel loro ef~fetto: ma ciò viene poi accomodato dalla pratica, come ve-dremo in appresso.
Due sono gli oggetti principali da combinarsi, per quanto èpossibile, per dare una giusta altezza alla pendenza del palco,cioè di far vedere meglio che si può tanto a quelli che stannoseduti in platea, quanto agli altri che vi stanno in piedi; il se-condo , che la troppa pendenza non faccia difetto a chi deveballarvi sopra. I primi stando più bassi non possono vedere
quello elxe careKl-ie colo a portata della visuale de’secondi, ed
a questo fine in pratica Viene data una maggiore altezza alpendio del palco, non portando sconcerto un moderato tem-peramento alla visuale di nessuno.
Non trovando mancante in questa parte il palco scenico delnostro Teatro Grande , anzi sembrandomi il meglio accomodatoa tutte queste obbligazioni, accennerò le misure d’ esso, lu-singandomi che non potranno che riuscire vantaggiose in similioccasioni.
Il palco ha di lunghezza braccia 49, once 6 nostre, ed hadi pendenza sopra il livello naturale braccia 2 , once 9, cioèpunti 8 per ogni, braccia d’ inclinazione, che viene ad essereeguale ad una A parte di tutta la lunghezza del palco. Il
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