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quinte, perchè il loro dipinto tutto essendo da noi veduto inlinea orizzontale, non ha il difetto di sfuggire dai lati, comesegue ne’ fianchi delle scene parapettate, che presentandosia noi obbliquamente tutto il dipinto de’ medesimi, e scortan-do egualmente al nostr’ occhio tanto il rilievo dipinto , quantola fronte degli oggetti, fa che vediamo in confuso questaparte , come succede nel vedere la pittura di un quadro chevenga a noi presentato di fianco.
Il pensiero delle scene parapettate viene sempre limitato edalla circoscrizione del palco scenico e dall’ altezza de’ telari,che non possono oltrepassare una data misura per ragione delloro trasporto, come abbiamo di già osservato nella primaparte di queste osservazioni, ed anche pel facile cambiamentodella scena, occorrendo in tempo dell’azione medesima. Cosìla loro costruzione porta dì avere sempre una.; soffitta piana ,e lo scomparto della scena ristretto anch’esso ad un limitatonumero d’ oggetti; e la decorazione, per quanto grande ella siadi nome, non mai può essere grandiosa di fatti, ciò che colsolo mezzo degli scorti portati dalla prospettiva otteniamo inpoco spazio di tela nell’altre scene. Egualmente la proporzionetotale delle scene parapettate è ben difficile che torni beneper la Stessa ragione de’telari, non potendosi accordare l’al-tezza a seconda della larghezza che nàsce dall’imboccaturadel proscenio , il quale quanto più sarà grande, avrà maggiordifetto la scena; e volendola poi ristringere col sussidio deipanni, sarà sempre cosa poco lodevole il farlo, amandosi datutti di non vedere la scena ingojata da! proscenio.
Ciò premesso, giova l’esaminare le difficoltà che s’incontranonel disegnare le scene parapettate, quantunque dà molti persola pratica si segnino con franchezza per approssimazione,senza bisogno di pianta alcuna , come si fanno tant’ altre cosein prospettiva che soddisfanno una gran parte, ma non per-suadono tutti. Il giovine pittore però deve guardarsi bene dauna seducente facilità per non incorrere in que’ difetti che
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