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Tomo I.
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Di lui Giulio-Cesare Seal i gero, (a) dopo aver riferito, ehe fu aslailodatodal Crinito, e ehe molti icrisicro : Principes Latin# linguaviros a Marullosuperatos ; affermo tra lc altre Iodi, ehe quibus tnPoematiis fefe voluit naviter exercere , verus sane Poeta est , ac divi-nus , &c.

De’ Marulli, ehe nell’Italia ritornarono , alcuni nella Sicilia^fermati, coll’antico possdlo di Feudi numerosi, di Titoli, e colla_<copia di Uomini illustri, di nobili parentclc, cziandio ii pregiodella loro nobil Famiglia hanno ivi mantenuto . Sono stati Contidi Condcjanni, Conti di Augusta , Marchesi di Condagusta, Du-chi di Giovampaolo, Baroni di Catalbianco , Saponara , Calva-roso , Castelnuovo, Castelbianco, S. Lorenzo, della Mola , e dialtriluoghi . Quattro volte furono Stratico di Meslina ; c molte*Dignira Ecclesiastichc hanno ancora orrenute , come se risis i’ AI-dimari. (b) D. Francesco , c D. Girolatno furono Tesorieri dcllostesso Regno di Sicilia , da’ quali discesero Gonsalvo Vicere di Va-ienza nel 1478. e poi D. Giovanni , ehe nelJa Battaglia di Lcpantocontroi Turchi, da Generale de’ Venturieri, merito le Iodi per lc»prodigioso valore ds D Giovanni d’Austria D fu Arcive-

scovo di Palermo , e D. Antonio Marullo di Manfredonia : ed altrisono riseriti dall’ Ansaloni. I Marulli de' Duchi di Giampaolo ,quando si ridusie la Citra di Meslinaall’ ubbidienza di Carlo II. Redi Spagna, paslarono in Francia , ove eon decorosi impicghi sifermarono.

De’ Marulli in questo Regno di Napoli ancora venuti vi e me-moria nell’ Archivio della Regia Zecca nell' anno 1320. quandoGugltelmo Marulli fu da Carlo Duca di Calabria stabilito Conte sta-bile nella nobil Terra di Molite leone ,col comando delle Miliziotutte di Fanteria , e di Cavalleria , ehe ivi erano degli Angioininella guerra loro congii Aragonesi della Sicilia Signori. Neil’an-no 1344 - come si legge nel Registrodel Cardinale Amerigo , Ste-fano Marulli eraPortolano , e Regio Segreto di Apruzzo. Quan-do si governava il Regno da’ suoi Re , viveano i Nobili in quelloCirta, e Terre, ove aveano il loro comodo , le faculta , e i paren-tasti : e molti elempj reca Scipione Ammirato, come de’ CaraccioliT om.J. b di

(a) Scalig. Pettie. lib. 6 . tsp. 4.

(1») Aldimat. lßor, 4 UU» Vomigl, Corroso , Tem. J.