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Tomo I.
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fer le diloro tante gloriose fatiche Jemprc immortali ,abbian tolle Verita giapostt in(hiaro mescolato non sol tante e tante fallaci oppinioni , ma infinite favole ancora ^ehe di tutta quasi la Naturale Storiaban fatto un cattivogoverno , e ehe per lo trat -to di tanti fecoli hamo incontrato quafi universale credenda .

Avendo adunque ben conoseiuto , e compianto questa difawentura delle ScienceNturali il Cbiaristimo , e per qualmque rigtiardogran Letter ato Signor D. Giacini-toGimma , diejsi, dopo varie profondifstme medita%ioni dell' illuminato suo fpiri-to, arisarcir colle suesatiche cotanto danno . Percio st accinse egli coraggiofamcntealia grand'Opra. di ripurgarequxntoppiit stato fosse possibile la Storia Naturale detRegno Animale , Vegetevolc , e Minerale dalie tante e tante favole , chesquallida , esparuta la rendevano . E dappoichise balenare un raggio dei suo r aß" ato pensare _>nel Giudizio eruditissimo contra il Martina , ed in difesa dei Mufitano : e dopo i suorElogj Accademici ,formo fvlicemente il lavoro delle Dissertationi De HominibusFabulosis, de Fabulosis Animalibus, & de Generatione Viventium in alcune _>Legioni Accademicbe , destinate per la nostra Societa fcientifica di Rojfano , di cui bafostenuto , edormaiplaustbilmente fofiiem la dtcorostsfima Carica di Promotore perpe-tuo. Ma eccitati e moffi i gran lumi dei Vero , de' quali abbondevolmente <? ripienoA suo fpirito , crebbiro quelle Legioni in breve tempo , per la nuova materia ,per la buona Critica , cbe vi aggiunfe , in un grosso Volume :■ e deftinatolo final-mente a benefitio della Repubblka delle Lettere , fe godergli laluce nel 1714. collefiampe di Napoli . Fece qutst’ Opera cotanto strepito nel comperire , esu con tantoflaujb rtcevuta dalfiorfiore de’ Leuerau ,cbe 1 'Autore ne riportb una gran messe dilaudi : e s' egli e vero , cosi come i verisfimo , ehe

Principibus placuisse Viris non ultima laus est ,fipvb francamente dire, ehe la lode d^l nostro Autore riportata , stata fuste di tuttofeso . fmpcrocche fu ad alto fegno commendata quell Opera da Clemcnte Papa XL dig. m- il quale alia grande Pontificia dignitd accoppiava una profonda sceltistima let-teraturai dal Conte Lorenrp Arrigbetti Consolo dell' Accademia della Crusca , dalgran Magliabecchi , dal Salvini , dal Crefcintbeni, dal Muratori } dal Lancist , dalValiifnieri, dall' Amenta , da’ Giornalisti cs Italia, e da moltisfimi altri Letter a-fi d eterna fama , e di f apere subit me ; di forte-, ehe pub a gran r agione U nostroGimma gloriarfi , di aver "on questa sua gloriosa fatica dato alia Storia dei RegnoAnimale un volto veramente leggiadro , ed una buona parte di quel' raffinamento, cber.chiedea . Jjsueflo fu il primo fortunatissimo sfor%o dei suo grande ingegno , conse-crato alie Verita Naturali , edctl fofpirato accrefcimento della buona fperimental Fi-Itfofia . Ma al primo , compiendo alie sue promeffe, hafinalmente accoppiato ilfe-ctndo r ed i que Ilo , ehe nella prefente Opera , 0 gentilissimo Leggitore oramai tiprefento. In questa fatica st, ehe 1 'Autore ba superato seftesso , ed ha chiaramentemanifestato il carattere dei suo fpirito , intefo sempremai a lavorar per V Eternitd.MaUgevole durissima imprefa e ferina meno il rettamente filofofare , come teste di-mostrai $ ma qualora fi trntta di fcovrire i Segreti della Natura de' fotterranei Mistiicppumme velata , ed afeofa ; pare a me , chealtxo, ehe mente umana ricbieggafc

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