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Tomo I.
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stelle Facclta piü sublimi , t sptt<almente nella Legale , non solo hasaputo acqm-flarst ma nobile clientela in Napoli , di cui i Avvocato ordinario , ma parimente-,da.ll' Eccellentissimo Signor Conte d'Arrach Vicere irf questo Regno , e Prencipe disomma savietgttt , e pruden%a adorno , i flato in etd giovanile destinato AvvocatoFiscale nella Reg. Z'dhr^a di Lecce,e Giudice della G.C della Vicaria contutti qt$e-gli onori, ehe porta seco un si degno Ministero.

Godrai dunque per ora o Lettore d' unafatica degna dei tuo talento ; ma fappi,the'l nostro Autore instancabilmente applicato allaricerca del Vero, ti prepara—jnn Opera, niente mono plausibile della prefente . Fgli per terminare I' intraprefo la-z/oro , darädi breve r come st spera , alia lute it Trattato De Fabulosis Vegeta-bilibus ; cofa quanto degna di tutta la flima per la difstcolta del nuovo importantif-stmo argomento, per la forte%^adelle ragioni, per lar ricca e recondita eruditio-ne , per la buona Critica , e foda Filofofia , e per lapurita dell' Idioma latino, onddferitta ; altrettanto desiderabile per le moltissime nuove oppinioni , ch' egli vi ba-,sparse , merci dell e quali purga di tutto il savoloso quasi ogni Scienda Naturale ; eiin si satta guisa compte egli alia sua promefsa , immortala il suo nome , rischiara ._»le Sciente della Natura, diniostra il piü dritto cammino alie Filosefiche Menti, cdillustra la sua felicissima Patria , il Regno , c l'Italia tutta, dando evidente-mente a conoscere a' Ncmici della gloria staliana , ehe non son maneat i , m .saran per mancare unquamai ali' Italia i grandi , elevati , e felicissimi Inge -gm .

Non solo dimostra il Gimma questa verita nels Opera , di cui abbiam fatto testiparola , e ti presento ; ma non ha guari, ehe incontrastabilmente mostrollo al Mon -do tutto coli ’ Idea della Storia dell' Italia Letterata, ch' ei pubblico parimente-*colle ftampe Napoletane . Fece altresi un tal Libro nel sortire alia luce cotanto stre- •pito , e riporto un plausocosi grande ed universale, ehe l'Autore fu da'primi Lette-rati d'Europa non ehe d'Italia cbiamato Pintrepido e valoroso difensore della Lette-ratura Italiana , il Urne del nostro secolo , e la Biblioteca animata del piii scelto fa-sere . Imperocche oltre alia novit d dell' argomento , alia difscoltd di maneggiarlo ,alia incredibile eruditione dellaStoria sacra, e profana,e delle notitie di qUast tutie[e Science , dimostro evidentemente con ragioni potcntifstme , e con autofita maggio -ri di qualtmqfte eccetjone , ehe quasi tutte le Sciente avefsero avnto 1'origine dalVItalia;/acendo conoscere alcuni Forestieri non solo ingiusti Censori dell’ Italiano su-pere , ma benanche usurpatori di molte Sciente ed Inventioni, ehe agi' Ingegnt Ita-liani ragionevolmente appartengono . Riporto dunque egli, come disst , per si degna—>intrapresa universali gl%ncomj: e s’io non tcmejji di sembrar piagentiere , potreiqui tessere unlungo catalogo di coloro , ehe spetjalmente la lodaronoefsendo io in-formato appieno di tutto cio, a riguardo dell' onore, ehe ho della di lui stimabiliffinialunga amicitia , del non mai interrotto carteggio , della cornmicatjon degli Studj,e delle vifite fattegli spejfo nella propria Casa in Bari , ove non senta ammirationeho veduto moltijfime lettere, ed innumerabili epidittici Componimenti de' piü distintiLetterati del Secolo in commendatione dell’ Opera : e se la gran modestia di Lui per-

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