Ia lode dcll' Italia Letterndcll' Illustrissimo Signor D. Giacinto Gimma
S O N E T T O.
Ergi, chc n hai ragion , crgi la mesta
Tua fronte > o Italia, e omai rassrena il pianto:
Cingi 1’augusta , e gloriosa vcsta,
Che rese il nome tuo chiaro cotanto.
Gente straniera alle tue glorie infestaTentd involarti il tuo reale ammantojE di abbassar salta, e temuta Testa,
Di vile Ancella al par si diede il vanto.
Ma il Gimma il ruo gran figi io, Eroe ben degnoDi eterni applausi, e di quel giusto amore ,
Chc in tutti accende un sl felice ingegno,
L’ antica gloria tua tanto ebbe a core ,
Che or rende a Te delle bell’Arti il RegnQ,
E di Regina il ben dovuto onore.
Delio stejso Signor Priore Gabbiin segno Hi river entißfna stima » cd ojsequioso rispette i
S O N E T T O.
Si allude al Sig. Vallisnieri, che sollecito il Sig. Gimma a feri verea fayor dell’ Italia, ed al Sig. Gimma, ehe compl 1 Opera.
Mira o gran Gimma il prisco, almo» e fastosoTempio in Italia alle bell’ Arti alzato,
Che sovra ogn’ altro al Ciel s’ ergea famosoDi mille illustri Eroi superbo e ornato.
D’invidia a* i morsi, e non dal temporoso,
Che il pi£ su immortal base avea fondato,
Minaccia alta cadura , e ruinosoDi se gia fa temer. 1’ ultimo fato .
Sl dissc il Vallisnieri , c il Gimma accorseFronto al periglio, e tanto fece, c tanto,
Che stette il Tempio, e a nuova gloria sorse.
Festegg ia Italia, c contemplando intantoOpra si eccelso , ella c tutta in forsc,
Ugual fcorgendo in ambi il merto, e '1 vanto.
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