le mandooriginalmente la lcttcra j c manderollc anche quella dei primosehe presentemente ho fuori di casa , contenendo non so ehe altro affare . Sene compiaccia dunque, e con ragione; poiche.e lodata da ingegni, ehe so-no tenun in illima di gran Letterati datutta Italia; mentre io meeo skssa.tongiusta vanita mi congratulo di essermi appostacon ingegni cosi elevati misti-mare, ehe le di Lei fatiche possonsi chiamare un eapo d’Opera, ed incontrarepercio il comune applauso. Ed eübendomi ad incontrare mrto cic^» ch' e disuo servigio, nn confennoPi V. S. Eiustrik
Roma li x. Gennajo 1724.
Serva Affezionatils.
D. Teresa Grillo Panfilj.
Si wgiugnt nIle dian%i vifer it e Iodi quella , ehe dalla sublime condi%ion dei Sog -getto i tutto il peso , e tuet a la ftima ricevindo, riefet al nostro Antore di somma ripu-talione . Il chiarissmo e gran letterato Z>. Piercaterino Zeno Cbierico Regolare So -mafeo ben degno Fratello dtl Sig. Apostolo Zeno altro lume della pit\ recondita lette-ratura , ehe con tanta gloria dc^s-uo nome ha diretto il famoso Giornale de' Lette-rati d’Italia » cosi fer iste al Signor Gimma :
• ii IHustriss^Signore, Signore, e Padrone CoJendiss.
Il Signor Vallisnieri, son pochi giorni solamente, ehe m’ 4 fatto recare ildottiffimo libro di V.S. Illustrissima »11 tempo non mi 4 aneor permesso dileggerlo tutto alia distesa: bensi 1 0 seorso con 1’occhio qua e 14, e v o ammi-raro un mare ampissimo di erudizione. Puö dir/i con stcurezza, ehe la lette-ratura Italiana non 4 sortito fin ora, ne mai in altro tempo sortira un Apolo-gista pi'u forte ed invincibile di quelche ora a lei sia il chiarissimo Sig. Gim-ma . io poi dal mio canto direi di renderle quelle grazie, ehe di rendere sonrenuto alia gentilezza di V.S. Illustrissima, e dei dono pregiatissimo , ehe mi£a>, ec. . . . In somma non son per ommettere occasione di farmi conosce-re qual veramente di effer mi profesto
Di V. S. illustnss.
Venezia zö.Febbrajo 1724.
- L ' ..
-s- ' Divotiss. obbligatiss.Servidore
D. Piercaterino Zeno C. R. S.
i.
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