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Tomo I.
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membri ne abbiatno anche satta mtn-gione nella nostra Idea della Storia.#dell’Italia letterata . Non sara dun-que maraviglia, se in questa Jstoria Mi-nerale si leggano trattati , ehe alcuniingiustamente chiamerebbero Digressio-ni, perchi hanno tra doro la giusta eon-nessione : ed era necessaria ia notigia-,di essi per V intelligenga intera di quel -tbe trattavarao .

5. Tutto il primo Libro, e parte deiSecondo avevamo gtd'composto colla.lingua de' Latini ; ma da alcuni nostriamorevoli di cbiara fama nella Lette-vatura ftamo stati persuasi e spronati ascriverc nell' Itahana favella . Sicomeferiffero gli Antichi , e moltt pure-jfenvono , nell' Ebraica nella Greca( nella quale anebe molti* benche fialingua tnorta , st affaticano) nell' Ara-bica , e coli' altre , con cui allevati g‘dfuronoj cosi lodevole costume fi i intro-dotto (sinsegnare anche le fcienge tuttecoi proprio linguaggio di chi scrtve.Co-sl hanno pur fatto , e fanno altresi mol-ti nell' Inglcfe, ncl Francifc , nel Tede-sco , ed altri colla loro lingua ; ed altrianeor de’ nostri nell' Itahananelhz-tmanicra , cbe Alberto Lollio , il Cardi-nal Bembo, ed altri st affaticarono a di-stendere , cbe nella favella della patriagl' Ualiani scriver debbana . Oltra dicio per la bontd sua , e per la belleggai oggigiorno la nostra lingua dall'Eu-ropatutta.letterata universalmalte ab-br acciat a, quasi tutti stacendo nella stes-sa il loro studio per apprenderla . Essen-de anche la materia delle Gemme di nonpoca turiosttd,sard pili comune a molti ,cbe m Latino , dei quale aneor quelli,cbe ne sanno,stt tedUno alio spcjjo) per-<cbe veramente e lingua merta , e /e_>

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Gemme per lo brillante splendor lorosembran vive ; come con tfchergo ciscrisse Mons. Sarnelli in tina sua Letter a.Ne’Supplcmenti al Giornale de’Let-terati d Italia Tom«i.art.p.yli leggeun discorso , in cui st prova , cbe debbzegni Italiano scriver e in lingua purgataJtaliana oToscana per debito , per giio-stizsa , e per decoro della nostra Italia.E'ben vero, ehe anche stritt a in Italia-no , stara forste poco aggradevole ad aUcunifcbe niente cstercitati nelle fcienge,

0 avranno a tedio tutto quanto alia Fi-lostofia appartiene , o non far anno valo-voli a poterle almeno capire ; onde na-sce il dispreggo , e la critica contro laScrittore, come o troppo lungo , o trop-po tediofo . Ma puo ciascbcduno di .questi ben dire quelcbc canto l' Ariosto,Io per me fon quel Gallo ,

Che Ja Gemma Jio trovaca , e non1’ apprezzo :

poiccbi agli Domini dotti le materiedelle fcienge recano tutto il diletto . L'anche stata bastevole a fpronarci di scri-vere in questa lingua la ragione recata-ei da altro Lcttcrato ; percbi possa effergiovevole a cbi n ba bifogno : ed a cibci ba veramente indotti.il vedere , .chealcuni delle Gioje l' intelligenga averdovrcbbero , come necessaria alia Fordarte,e sene veggono fconciamente privi m ynesanno legger libri , che nella volgare.favella , nella quale vi i scarsegza di.soddisfacevoli Trattati delle Pietre.

6 . Rifolvendo dunque di cosi trattarela Storia prefente ,pcnstamo scriver e inmanicra , cbe per intendere non sta ob*bligato chi legge aver seco pronti i Vo-cabolarj,per la fcelta fuperstigiofa dellevoci , cd altre forme di dire , cbe ap-po gli Antichi era in uso) e nell' Intro-duc