Dell' Origine della Storia delle Gemne.Cap. 1. z 3
della Grecia erano atfatto cessati, co-me seri sic ii Baronio. Porfirio Giudeo>fattoCristiano Fu poi Apostata; empio,ed ingegnosb Filosofo’.c di lui cosi scris-se ii Picino : Mudi qua voce de hoc Tor-phyrius conqueratur ( cioe dell’ esserecessati gli ..racoli) To'tex , inquit, quamJej colitur, nihil utilitatis j Diis conse-qui so umus esbggiugne lo stesso Fici—no : Dii sunt, o Torphyri , quare viribussuis Jesu virtutem non deprimunt ? Giu-liano Imperadore anche Apostata , edenq io, dopo I’ anno 560. volendo re-Jt; eo ire 1’ldolatria, come riferisce il Ce-dreno , Iltorico Greco , mando il suoAledico Oribasio , perche rinnovasse 1’Cracolo di Apollo Deifico ; ed avendoquesto restituito i Sagrificj, e lealtre so-lennitä , rsteve dal Demonio ftessola-»rispolta :
Corruit artifici vario Cortina labore
ConjlruBa, hoc Regi redeuntes diciteveliro ,
Nec casa, nec Thxbi reddens OraculaLaurus
XJllasuper, nulla veniunt d sonte lo-quelx,
Extintti laticesque profunda silentiaservant .
Varj altri luoghi, e memorie degli Au-tori fi leggono , da cui manifestamentesi dimostra , chc gliOracoli incomin-ciarono a cessare dalla nascita di Cristo,ed altri anche cessaro no e per Ia venu-la desto stesso nel Mondo perde il De-monio la sua potesta . Narra pure Lat-tanzio Firmiano riferito dal P. Bustie-re; Flnsc.Hili. ehe ne’ Tempj de’ Genti-li assistendo un’Cristiano , non fi ricc-veano le risposte dei Demonio, ne i Sa-cerdoti ricavavano dalle viscere deglianimali sagrificati i presagf.
Z- Dalla Sagra Scrittura , e dal con-senso di molti Filosofi anche Gentiliabbiamo , ehe il Mondo da Dio creatolia un solo ; (icome un solo e Iddio : edisse S. Agostino De Civ.Dei lib-i i. Visi-bilium omnium maximus ejt Mundus : in-
visibilium Deus : e nel lib.zi. Maximummirabilium ett Mundus . E’questo Mon-do un congiungimento di*CieIo , e diTerra, e di quelle nature , ehe in esse siContengono,come disse Aristotile lib.DeMundo ad . 4lex. pero e detto Mondogrande , o Universale . Cosi stimaronoPitagora appo Plutarco De Tlacit. "Phi-losophor. Platone in Timceo : il Trimegi-sto in Timandro , ed altri. Fu la suamateria creata dal niente , e non_.fu creata ab xterno , come provanogli Scolastici , c S. Ambrogio ne'primi tre libri Hexameron. Nella_»Genesi i. si legge : In principiocreavit Deus Cxlum, hr Terram-,Terra au-temerat inanis , & vacua ; c nel terzogiornodella Creazione comando , ehe1’ aequa 'i ritiraße in un luqKo , ehe ap-pello Mare, e secca appa risse Ia terra; edordino ancora , ehe la terra sruttificasse,si vestisse di crba, e si adornasse di fiori»di alberi, e di piante . Germinet Terraherbam virentem, & facientem femen ,lignum pomiferum , faciens frubrum juxtigenus suum, cujus semen insemetipso fttsuper terram. Comincio in questo gior-no Ia fertilita de’ Minerali; e voglxonoalcuni Spofitori, ehe da Mose non fufatta menzione nella Sagra Storia dellagenerazione de’Fossili, e de' Minerali, eMetalli, ehe si Fa pure nella Terra , co-me le piante ; perchc facendosi est a nel-le viscere di essa,e occulta a’ sensi. Nell’esser naturale non hanno grado disse-rente dalla terra ; e lo Storico non volleraccordare Ia generazione delle coletutte; ma queste delle piu nobili,e prin-cipali, come sono le piante , gli animali,gli Uomini, e tralascio le piu vili, i Mi-nerali, questa ancora de’ Fonti, de’Fiu-mi ,de’ Monti , e simili, come disse Ni-colöGarzia in Synops.Genesxju.z.Cre atedpnque le Pietre, le Gemme, e i Mine-rali , cominciö la notizia di essi , e Fuquesta concedutaal primo Uomo , cioeAdamo, ehe riceve nella sua stessa crea-zione da .iddio il dono della Sapienza,
costa