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Tomo I.
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<5o Ißcr. delle Gwme, e delle Ttetre di Giacinto Gimxa.Lib.l.

superi nelle pietre uno di questi ele-menti. Cosiie pietre nella vescica de-li animali venir generate da una umi-itä viscosa grassa , e terrestre ; e ehetale nellc pietre debba essere la materia,ehe le pietre non ti generino continue ;ma una fopra 1' altra , e ehe 1' umiditäviscosa le unisca .

Stirno 1 ’ Agricola , ehe la materiadelle pietre brune lia un certo loto len-to c tenace : delle chiare , e delle gem-me un certo sugo nietrifico , e le ra-schiature de' lassi rosecchiate dalla vio-lenza de’ torrenti , c de’ sturni . Questiriccvuti ne' meati delle piante, e de’ le-gn! le convertono in natura di pie-tra .

6. II P. Chircher, ed altri Moderninon disconvengono dall’Agricolaqroic-che il loto, o argilla lenta , e grasia sti-marono esser materia delle pietre , e lasottile delle gemme; anzi la generazio-ne non potersi fare senza qualche lalcdentro le viscere della terra racchiuso ;come solo strumento della coagulazio-ne ; purche alia materia serva 1’acqua ,come causa , ehe ajuta, la quale formail loto, quando umetta la terra: e men-tre con abbondanza maggiore si dilavail loto acquoso salsuginoso» causa pros-siraa delle pietre diviene : anzi per lastella copia dell'acqua , non piii loto ;ma sugo petrificante dir si dee ; purchesia pieno di faculta petrifica . Se pero diquella £ priva, concorrendovi la causaefficiente , cioe lo spirito pctrifico , ol’esalazione, ehe porti lo stesso spiaito;alio,a dicono , ehe la materia privad’ ogni soperchia umiditä si tramuti inpietr*.

n 7. Gassendo InVhysic.setf. $.mcm-br. 1. üb. cap. 1, vuole , ehe le pietrearenose da un certo ragunamento dimateria si facciano , o di granellini diarena , qualche parte gagliosa e viscosatramilchiatavi, ehe distringa, ed uniscaquei granelli , cioe qualche alito bitu-minoso, il quale svapori per la forza dcl

calor sotten aneo, penetri le regioni del-le miniere , e sorprenda le arene , che->scontra. Dicc, ehe si ricerca il sale , chcncgli animali , e nelle piante e cagionedella feconditä , dee altrcsi essere nellepietre per la coagulazionc . Kelle altrepietre asserma , die si richiede un certoferne petrifico , il quale dia la forma—-alia sostanza . Cio prova coli’ osserva-zione di Fabbrizio,il quale in Avignonestudiando, per tutta 1’ estälavandosi nelminore rigagnuolo dei Rodano,vidc ungiorno il fondo altre volte molle, esser siconvertito in certe molecole della du-rezza simile all’ uova cottc in aequa alfuoco , e senza scorza : e dopo alcunigiorni le rivide assatto indurite , e con-vertite in pietre di sturne. Fensa , eheciö accadde dal trerauoto , per cui l’ac-qua divenne torbida; onde n’usci il fe-rne pctrifico , e ristagnö coli’ aequa deifiume,e con forza seminale induri quel-le molecole sino ali’intera maturezzadelle pietre.Conferma ciö eziandio;pcr-che dal Roda no,e da altri sturni si cava-no spade , legni , ed altre cose , ehe inquelli s’immergono, giä convertite inpietre ; e cosi dice, ehe nelle rupi, e ne’monti regna quello’spirito,che s’insinua,ed il mucchio di minute pietre^coagulae indurisce .

8. Elmonzio nel Trattato De Li-thiaß c. 1. num. 7. 8. c traft. Mixtionisfigmentum dä 1’origine delle gemme ali’aequa , ehe 1’idea seminale , e mineralecontiene ( sccondo lui ) . Mostra , ehetutte le pietre ,i vetri, le gemme artifi-cialmente si possano ridurre in sempl'ceaequa elementare ; il ehe nel TrattatoDe Lapid’b. ha voluto dissusamente con-te rma re Chirtagio ; quindi 1 ’ ipotesi de’Chimici moderni asserisce,che sieno ge-nerate le pietre tutte dalla sola aequa ,la quale se e chiara, faccia chiare le pie-tre, c lc gemme : se torbida c mescolatadi particelle terree, e di lordure , com-ponga le oscure . Etmullero pero st imanon effer probabile, ehe dalla sola aequa