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Tomo I.
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Betts Vegetatione delle Pistre. Cap. IX. 87

Hhciluna miniera; mail moto del san-gac e particolare a ciascheduno anima-le » come abbiam desto ; perche e pro-

f iiodeü’ animale stcssi; ne' gli viene dauori , o da luogo straniero . La circo-larione del mare non larä dunque va-levole a far crescere la pietra; ma solo ,scorrendo 1’ accpia » c pallando per liliaoi pori, o piu tosto fermandoil 1* ae-qua nella minicra , cd introducendos!ne' pori, potracondur seco altro corpofluido , ed aggiugnerlo alla pietra ;«-»iempre sari qucl crclcerc irnpropria-mente detto , cioe per additioiem partisad partem . Altri sentimenti da lui reca-ti, contrastarc (I possono ; ma gli trala-feiamo » bastandu , ehe la circolazionedcir acqua lia immaginaria , e nonuguale a qualia del sangue negli ani-mali , o dell' umore nclle piante .

A R. T -1 C. VI.

Se poßa mo,!fiarß la vegetatione delle Tie-tre dal crescere nelle Miniere .

QA Uppone ancora il dottoO Baglivo la vegetazione del-le pietre ; perche ll cava gran copia dielfe dal la miniera , epure in gran copiacrelcono. Dicc, ehe 1 c pietre sono mol-li , c nclle medesime diversi covpi stra-nieri si trovano : e ehe sia cosi grandela möllezza delle pietre di Becce, ehe illavorano dagli Artefici con gl’ instru-menti atti a lavorare il legno , e poi s*indurano ,come atferma nell’ OjJ erv. 5.Crede agli Artefici delle miniere, i qua-li asseriscono » chepaja lenlibilmente aloro , ehe crescano »e ehe tolte dal!a_»miniera le pietre, la riempiono di terra,e de' frammenti delle stelle pietre; per-che non resti oziosa ; e ehe poi dopocento , e piu anni ritrovafi di nuovojiiena , e ii cavano di nuovo ancora lepietre generate,come egli descrive nell’Oljerva-?. 4. Porta ivi 1 ’ esempio del mar-m° Teperino > pietra negreggiantc , e di

color cenericcio,meno duro del Tever-tino , ehe si cava nel luogo di Romu,detto un tempo Villa di Mario ; e cava-ta la pietra, li e piena Ia fossa e di terra,e di frammenti , e dopo duecento annili e trovata di nuovo piena e cresciuta.

34. La gran copia , ehe li fa dell«-»pietre nella miniera, non e perla vege-tazione; ma perche producendoli, o ac-correndovi nuovo sugo petrifico , im-pietrisce la terra contigua , e disposta.Si puo dire altresi, ehe il fugo petrificotrapeli per lr pori della pietra , e si con-verta in pietra, come abbiam detto del-le pietre, ehe si fanno dentro le Grotte,riferite nel Cap, precedente; e convertiancora e la terra , e i frammenti, ch«-*nella fossa Ii trovano , formandone unanuova massa: ma questo non p crescere,e vegetare . Non e maraviglia » ehe perlunga serie di anni gran copia si cavi dauna miniera e di pietre, e ni marmi, perun numero grande di edificj ; perchequell a massa di pietre nella minicra ecosi grande, ehe non puo cavarsi, se nonper lunga serie di anni. La massa tuttanella miniera occupa spazio minore,ehe negli edificj , ne’quali dalle pietre .li formano le mura delle Camere , odi altra speziedi edificio . Nel Castellodi Napoli , ehe volgarmente dicono diS. Ermo, vi e una Cisterna ben grande,dal cui luogo sono state cavate le pie-tre necessarie per la fabbricadel Castel-lo, come riferisce D. Carlo Celano nel-le Curiosuli di Napoli , Giornat. 6. e beu-che fu terminata la fabbrica nel 1538.non percio si e veduta crescere la pie-tra , e riemniuta la Cisterna ; perche lacapaciti della Cisterna non si riempiditerra , e di frammenti, i quali doveauodivenir pietra coi mezo del sugo petri-fico della liesst miniera . Perche tuttala massa nella Miniera .e unita , occupaspazio minore » e poi spazio maggktre*quando si riduce in pezzi atti per gliedificj . Cosi avviene ad un troncogrande di albero , chc occupa minor