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Tomo I.
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Vella Vegetax.h»e delle P tetre . G \f. IX. 89

nelle Pietre fi trovano corpi stranisi i;perche racchiudcre nella terra si potio-no prima chei s’ impictrista , toccata-»dal sugo petrifico ; e cosi nella Minicrasi trovano» in cui prima vi era terra. Al-cuni corpi nondimenodalla Natura sonosinti; siccomc finge ancora colla loro fi-gura varie cosc ; e ciö mostraremo nellibro delle Tietre figurate . Conccdia-mo pearö , ehe nelle Miniere corpi Ura-nien si trovino , o naturali, odalsartelavorati: e varj esempj in altra occasio-ne riferiremo . Cosi narra Aristotile nellibro attribuitogli De ^idmirabil. n.izy.ehe quando edificarono il Tcmpio diCerere Eleusina , tra le pietre si trovouna Colonna di bronzo» in cui stava—»scritto : Diopes boc monumentum: ehe al-cuni dicono effere stata moglie di Mu-seo; altri Madre di Triptolemo. Keilencime de’ Monti, ed in altri luoghi, e-*dentio i fassi , diverse chiocciole , edanimali si ritrovano , come diremo nellib. 5. Potiono trovarsidentro la terra, otra’ frammenti delle pietre, cavate dalleMiniere , varj corpi »quando era terra >come abbiam dettn : e poi toccata la—»terra dal sugo petrifico , e fatta pietra,o i corpi la lbr propria natura ritengo-no, o s’impietriscono; secondo ehe avrdpiu, o meno forza la virtii dei sugo pe-troso : e questo non e vegetare dclle_jpietre ; ma di terra farli pietra .

37. Crede il dotto Baglivo a’ suoiArtefici delle miniere, i quali, asteriro-no parere a loro sensibilmente, ehe cre-scano ; e noi piu tosto crediamo a’ no-stri Artefici, i quali, dimandati dei cre-scere , si sono mossi a ridere : e pur dicontinuo tagliano pietre , e tusi dalle--»miniere . Dicono pure aleoni , ihe perlo spazio di un' anno la miniera delle_>pietre sia stata veduta uno o piu dita_>sollevata c cresciuta piu di quelcheeranell’ anno precedente . Forse cosi agliocchi loro e paruto; ma ancorche l’am-mettiamo per vero , questo (arcbbe unc rester falso, ed , apparente ; percheTom. I.

quando 1’ umido ritruova un corpo di-sposto , insinuandosi ne’ suoi pon » lodilata , e fa , ehe il corpo cccupi spaziomaggiorc . Quei, ehe lavorano statue-»di creta, sanno moltobene perpratica-.eifere piu grande la statua la vorata difresco , la quale seccandosi diviene piu

f dcciola c piu dura; perche 1’ umidovapora . Qiiaudo dunque si concede ,ehe nella minicra le pietre sian molli ,e sembrino crescere , la mollezza, e la_,dilatazione si fanuo dalfiimido . Anziancorche nella minicra niuna terra vi sirimettesse , e coi tempo ripiena si ritro-valTe , non percio dir si potrebbe cre-sciura coi mezo della vegetazione ;poicche puö scorrere nella solia e minic-ra , di quell’ aequa torbida c pregna diparticclle pictrolc , dalla quale ii puöprodurre la pietra , e con quahlie Ipa-ziodi tempo l iempirli la folia ; c quan-to piii saragrande , tanto piu di tempovi sarl biiogno linchc la detta folfa siriempj; c di ciö r,e portaremo fesempionel seguente ^Irtkclo .

38. Che la terra,e i frammenti dellepietre poste nella miniera per riempirla,civengono pietra , non e legno, che ve-geti . Il sugo peyifico o si genera nellastelsa minicra , o vien condotto dalfac-qua , che vi scorre , o esala da’ luoghisötterranei . Come dunque il sugo pe-trifico mutö in pietre la prima terra,co-si muta la scconda , postavi per arte ; equesta scconda non solo c dis|>osta a_,farsi pietra ; ma farebbe stata pietra , sefolle stata racchiusa nella miniera ; o sepiu tardi , e dopo piu anni solle stata-,aperta la prima miniera; bisognando al~tresi credere , che i luoghi piu dispostia trapelarvj i sughi petrifici,sieno le mi-niere, perle quali si sono altra voltaindirizzati detti sughi» oin cui piu Ipes-so si formano .

3p. Questa rinnovazione di pietresi puö far nelle minifcre , e fuori dellominiere ; e n’ abbiamo gli cfempj ne’metalli . Giovanni Gcrardo Decad.qumst.

M ThyJ.