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Tomo I.
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Delia Vegetatione delle Viet re . Cajt.lX . 97

Chiesc, cd in simili luoghi fabbricati congelata in qucl luogo,e non in altro»dalsarte: e ci6 e piii maraviglioso dell’ perene in cjuel luogo ha ia cavitA ritro-esempio assegnato dal dotto Tourna- vata,comoda per dcporsidall’ aequa lcfore nel Labcrinto . Narra 1'erudito sue feccie > ehe si Tono poi indurite; an-

Feiice Stocchctti nel suo Ra&ionamentoi.nwn.z^. aver veduto nella Chiesa—*maggioredi sino sua patria , e spezial-mence nella parte balsa dei suo muro ,appiccata alie pistre vive , di cui il mu-ro e fabbricato, una materia ali' alaba-stro somigliante : e La suppone generatadal fluido , ehe usccndo dalle commis-sure delle piet re , ha potuto rosicchia-ro per la lunghetza dei tempo le lorominime superficiali particelle , c con-dottelefuori, unirle in qucl ia guisa. Lastesta materia alabaftrina tocco colle_>mani nella Chiesa di 8. Maria a Castel-lo , fabbricata su la cima di una monta-gna , alia cui falda e posta la Terra deii mo ; poicchc ivi ollervo la Campanamaggiore,ad un'arco dei Campanile so-fpela , al di fuori quasi tutta copertudi una sottile incrostatura , generataedall’ aequa piovana , ehe trapelando trale mal commclTe pietre vive, delle qua-li e composto il Campanile ( due anniaddietro mandato a terra da un fulmi-ne , e fin da’fondamenti abbattuto , e

f )oscia rifatto ) ha potuto per la mesco-anza di varie cose , ehe in quella scor-rono, lentamcnte svellere le minim-.-»scabrosita delle pietre , e farle invetra-re nell* interna superficie dell’areo, do-ve tale congclamento e ben grande : egemendo parte dei fluido in grolle goc-ciole della volta dei medesimo , inve-schiarle intorno della Campana, e’l des-to incrostamento produrre cosi sotti-le , chc niente altera il suono , com*;_>sperimento sonandola.

jo. Cosi poiTiamo anche dire , ehequella materia pietrosa nelja cavitA del-le lettere nel Laberinto, non sia di den-tro venuta i nu ehe 1’ aequa, scorrendoper lo Laberinto,rosecchiando le mini-me particelle dalla parte esteriore, enelle cavitA fcrmandoli, si abbia pureTom. I.

zi sia cresciuta, goccia a goccia aggiu-gnendosi , e strato a strato sottilislimo,o foglia a foglia, come avviene ne’ cor-pi composti di simii materia nelle Grot-te . Ma ben poteva il dotto Toumefortfare altre oilervazioni; cioe bisognavarompere quella materia ; vederc , se didentro era renuta , o puro sc era fola-mente attaccata nella parte esteriore ;come piii facilmente poteva quella po-ca materia cresciuta formarsi, in quellecavitA posandosi,e dalle aequeprodursi.Poteva eziandio considerare ; se era del-la steiTa natura della Rupe, opure ala-bastrina , come il colore biancastro ctfa credere , ehe sia ; o tartaro pietroso .Se pero vederla non ha egli stello potu-to ; ma sie quietato su la sola sede dichi glie 1’ ha riferito , e stato un volerfilosofare a Capriccio , e formare un’ co-te diragione i e cosil’ opinione, ehe haegli avuto della vegetazione delle pie-tre , non gli ha fatto considerare piuavanti; ftimandola solamente venutadalla parte di dentro , e considerandolacome fugo nutritivo. Tantum prtej udi ta-ta opinio poteßl II volere astegnarc, pe-ro, la vegetazione , e’l fugo ntit.invonelle pietre, ccofadi gran momento i esiccome ha bisogno di fode ostervazio-ni , e di somma certczza di quelche linarra e propone i cosi^non e Forte arg o-mento stabilire i fondamenti lbpra unasemplice o concrezi me , ocrosta , o al-tro ,chc vogliam dire , la quale puö ri-conoscere altre cagioni, ed altri prin-cipj, senza riconere al sugo nutritivo ,ed alia vegetazione.

51 . Le Pietre hanno veramente isemi loro , chc sono il lor sugo pietro-so, analogo al ferne; ogni simile dal saosimile formandosire lo steiso sugoeva-levole a formare la lua configurazioneregolata , quella di una pietra da quell*N dell’