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Tomo I.
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De' Colori delle Gemme . Gdp. X. 127

tutte le pietre ; anzi crede , ehe viva-rio ; fuorche quelle , ehe negli animalisi trovano ; pero asiegna una intera so-miglianza delle pietre ftcsle eo i frutti .valle sperienze dei Boile, pero , e deglialtri, ben si dimoltra il contrario ; poic-che potiono tutte le Gemme privam deicolor loro colla forza dei fuoco ; ed al-lora dir non si poslono crude , comtqacerbi si dicono Lfrutti : ma i fruttisiefsi, allor ehe sono maturi, il color lo-ro perder non posiono senza notabile-*mutazione della soltanza , e dei sapofc;e'l medesimo Cardano assermo, ehe nonabbian le Gemme color certo . Il Gar-zia lib. i.cap. 50. nurdisic, ehe bian-coetalvolta il Rumino ; perche non eaneor maturo ; ma la sua maturezza im-propriamente intender si dee : ed appel-liamo matura la pietra , quando c per-fezionata coll'operazione della Natura ;potendosi dire anche matura la pietra-»quando e candida ; ma e solita avere ileoior suo ; beuche diquello sia priva ;introducendosi il colore o quando la_»gemma c molle prima d’ impietrirsi ; odopo chc c impietrita , come fpiega ilBoile . Cosi diremo elser maturo il lLu-bino , ehe e rosio , come quello , ehe ebianco; dalla durezza conosccndosi , ehelia rubino , e non altra gemma .

5. Atfcrma il Boile » ehe una mini-ma quantitd della sostanza metallica, ri-so! uta in minute particclle, sia bastevo-le a comunicar la tintura ad una mag-gior quantiti di altra materia ben di-sposta ; il ehe appare dalle Gemme arti-ficiali, nclle quali per tre , o quattrograni di metallo, peritamente calcinato,o di altro simile color minerale , si ac-ciuista il colos naturale di una gemmadi un’ oncia intera, e piu,di materia vc-trificata. Dice ancora in Experiment. DeColorib.chc un grano diCochinclio,sciol-to in una mediocre quantiti di spirifodi orina in aequa chiara , a poco a pocodava un color sensibile a circa sei vasi divetro pieni di aequa , de' quali ciasche-

duno contcnea quarantatre oncie c me-za; e multiplica il suo peso a cento ven-ti mila volte . Disie il Becchero , chc seun semplice vegetevole con una prepa-razionc cosi semplice , c cosi poca , cioedi un grano, puo fingere le parti aliaquantiti di cento ventimila; si puo con-siderare la virtii de' vapori minerali nel-la tintura delle Gemme , e delle pietre.Nel Lexic.Medic.Caliello-Brunon.fi legge*Cochinella , vel CochiniUa.eH nomen inse-Eli , vel vermiculi in laccis granorum^Chermes veni ti,tinEluram elegantem scarla-tinam praebentis . La dicono comtine-mente Cocciniglia: e della stella rfb lcri-veremo nel Lib. 6 .cap.s.art.^. nu.z 6 .'No-tabile e quclche scrisie La Motta leVaycr nel Ia Scuola de’ Trincipi , trat-tando della Fi fica nel cap. 19- ville , ehedell’ oro , il pii: tenero, e maneggiabile,epiustimato; esiendo di sua natura inmodo tale , chc un’ oncia d’ oro tiratain filo delicato, c sottile, come i capelli,si stende piu di mille pasti . Se tanto sidilata 1’oro , puo considcrarli quantomaggiormente polsa dilatarsi in formadi tintura;e quanto piu gli altri metal-li piu coloriti. 11 P. Antonio Neri, Fio-rentino, nell’^frte Vetraria, ed altri Pro-se dori di Chimica ancora , danno varieregole da formare colori per li vetri , cper le Gemme artificiali , e gli cavanoda’ metalli, da' minerali , imitando per-fettamantei naturali ; tanto ehe , sico-me in altro Ifiogo mostraremo, s'ingan-nanoi medesimi periti Giojellieri neldistinguere le Gemme vere dalle artifi-ciali . I a menzione di questo modo dicolorire, il Purcozio Inflititt.Tbilos.Tom.

3. part.i.fetl.^.cap.]. Afferma egli, ehele Gemme hanno mescolate alcunc par-ti mctalliche, dalle quali prendono i co-lori , come si olserva farsi da coloro ehe1 a vora no a fuoco i vetri, detti EncauHes ,e gli danno i colori . Tingono il vetrodi color biondo , mescolandovi la ruggi-ne dei ferro : lo fanno di color cerulco,ponendovi il rame rosio piu volte calci-nato;