i6L lß or.delle Gemme, e delle Viet re di Giacinto Gimmei. Ub.l.
■pii.’, vel aliqua pretiosa materia ; velfiunt simpliciter , absque observantia con-stellationum , & indifferenter ex quacum-que materia , etiam vili, ad inserendum^maleficia. Cosi Tommaso Eralto, scri-vendo contro la Medicina di Paracclso,fa mcnzionc di altri caratteri di piom-bo , ehe al collo sospesi portavansi, fab-bricandoli non sotto qualche cc-lelte coltcllazione ; ma admurmurationequadam, & jejuniorum , atque precatio-num impositione, certo die fuisse suspensos.Ma non vi e dubbio, ehe sieno tutti su-perstiziosi , o ehe iifabbrichino colla-»virtu supposta delle Stelle , o colla for-2a de' Dcmonj, i di cui n mi portanoimpresii, e colla Magia sono formati;in efli 1’Idolatria occultandofi, e’l pattocoi Demonio, come osterva GregorioReischio nella Margarita Thilojopbic.lib. 7. traSl. 2. cap. 20. Dite egli cap.2i. ehe Diabolus,quippe, cisyts superbiamCaelum ferre non potuit, divini honorispercupidus, & homini, qui in locum^j,unde ipse cum Angelis suis a somaticisceciderat , sublimandus erat, invidens ,multiplex superstitionis genus mortalesdocuit , sicut scriptum est : Invidia Dia-boli mors intravit in orbem terrarum :t Primos equidem parentes per divinatio-nem aggressus c't, dum ipsis s cientiam bo-ni , mali,esu pomi vetiti,promi ßt. Tost
lapsum zeneris humani ferme totum orbemidolatria depravavit : e soggiugne, ehedocuit eos vanas, & superstitiojds obser-vatione t , tanqv.amdesasiiate minussu-speßas . Tali sono spccialmente gliAnelli Astron mici,e i Magici.de’ qua-li qui trattare conviene .
ZZ. Deseri vendo,pero»quelchc inse-gnano i Professori di queste vanitJ» perpoterlc con piusodezza rigettarete bennoto , ehe la forza delle Stelle, troppojnnalzando gli Aitrologi , formavanocerti anelli sotto alcune immagini, c visegnavano alcuni caratteri sotto un cer-to Segno dei Zodiaco , e ad una deter-Uiinau congiunzione » aspetto , e qua-
dratura delle Stelle, come dicono. Ven-devano questi anelli, come buoni agi’incanti, contro i morli delle here, con-tro le ingiurie, o per acquiltar grazia.oprender sonno , ricuperar la saniti , al-lungar la vita , giovare alia memoria ,ali’ ingegno , a presagirc 1« cose future,ad acquiltarc amici, ricchezze , onori,favori de’ Principi, ad a ver contincnza,e ad altre vaniti , c superitizioni.
34. Aiseriscono antichissima que-ita, ehe dicono , Scienza, e protestata ,anzi celebrata da’ Caldci , da’ Persiani,dagli llgizj, dagli Arabi . Tetel, anti-thislimo Scrittorc, nel suo libro D: Na-tura n rum , artermo e/se re stati i primiScultori gl’Jsracliti , quando furono nelDeserto,i quali,cisendo peritisiimi nell’Astronomia , nella Magia , e nella Nc-gromanzia ( cosi egli dice ) scolpironole piette , di cui sapeano le virtu , e visegnarono le immagini colle conve-nienti coiteliazioni, simili alia naturadi ciascheduna pietra . Scriiscro gli E-brei piu moderni dopo Giosctfo , eheMose, peritisiimo delle arti degi i Egizj,abbia tatti due anelli di oro, e scolpiti;de’ qimli, ad uno applico la virtu dellamemoria; alsaltro, della dimenticanza:e ehe gli abbia dati alia sua moglie; ac-ciocche se ne avvaleisc nella di lui lon-tananza ; se di lui raccordar si volea ,portando quello della memoria ; e sescordani, mettersi in dito quello delladimenticanza . Di questi Cornelio iLapide cap. 2. in Genes, cosi di Ise : hin-nuli memoria:, & oblivionis Mosis , qiloscomm'-mfcuntur Rabbini , sunt fabulosi ;quod scii, duas imagines sculpsisset in gern-,mis ( ut peritissmus atrorum ) ejus vir-tutis ,.ac potestatis , ut altera memoriamafferret, altera oblivionem i eumque pa-ribus annulis eas insrvifjet,alterumsciitmemori£ sibi reservasse , alterum oblivio-nis dedisse Tharbis, quem illa induens ,mox Mosis oblita fuiti ficque ille in Mgy-ptum redire potuit. Tharbis nolebat di-mittere Moifen. Dice poi» chc fabulosi