IÖ8 lßor.delle Gemmeae delle Vietre di Giac'wto Gimma.'Lib.l.
ta : e postumo asserire con certczza ,ehe della stcilä arte , msegnata da Ca-millo Lionardo , o da altri Professori alui ümili, non hanno esti altro saputo ,ehe quelche hanno scritto » rieavato, etraiemeo da altri manoscritti , ehe glisono venuti nelle mani, senza sapernedare altro conto . Dali’ Opera destostello Lionardo , o di altro, non puöalcuno rieavare il modo da poter fare,secondo la loro arte , le immagini;ma un solo racconto delle hgnre , edelle virtii attribuite o piü tostosognate . Queit’ arte o e veramen-te vana j perche ii di virtii aste cose ,ehe aver non la poll'ono ; o se talvoltal’hanno , o averla appariscono ; perchepalla i termini , e le leggi della Natura,laru diat>olica,dipendente dalla superlti-zioia Magia, ehe ta i suoi essetti colpatto eipredb , o tacito , del Demo-ni- Gugstelmo Purigino Ub. De_-,Legib. sende : Detes autem Jcirc-* ,(jitod quatuor genera figurarum pofueruetldolatra Stellarum Tlanetis-, videlicet Si-gna, hinnulos, Cbaratteres , 0 ° Imagines .U°n inteUigas autem imagines T Line tarumsimilitudines - imö quOj iam Cbaracieres,qui in lineatione Jua, & figuratione nul-lam habent similitudinem ‘ Planetarum. Etbxc Idolatria , quatuor feil. iliorum, perquatuor ijta exercebatur,& intus erat ido-latria Dxmonum. ^id hoc genus idolatriapertinent illa quatuor figura, qua .Annu-li Salomonis -, gy novem alia, qua vocan-tur novem Caniaria, quorum omnium exe-crabiUjjime consecrationes, O” ietejiabilesinvocationes scriptura imagines apertis-simam idolatria continent impietatem .
46. Condannano queit’ arte de’ Si-gilli molti Filosoti Ariltotelici,e i Te 0-logi : e cosi ancora i Padri di Coimbralib.z.Tbys. lArijl. cap. 1. qu.6.,art. 3.aticrmanojche ne gli Anelli,ne lc imma-gini Astronomiche , alcuna forza da seliesse aver possono,ne dalCielo,per pro-durre tali erFetti,come dimostra S.Tom-maso 1. i.qu. 96. ari. z. essendo artifi-
ciali . Questa sentenza spiegano, e di-sendono molti, de’quali ne riferisce al-cuni il P. Gio: Paolo Nazario, MaestroDomenicano, Opuscul. Tom. 3. De Magia,natural. quasi. 5. De Magia Astronom.
F igur arum, seü Imaginumoperativa,dicen-do : Quam sententiam exp icat , gy tueturFerrarienjis in allegato C.Sylv.in Summa ,verbo Super]litio,qu.i.Bartbolomaus Sy-billa injuo Speculo peregrinarum quaflio-num dec. 1. cap. 9. qu. 3. Jo: Ticus lib.ti.in Mihologiam c, 3. gy ejus UefosJozFrancis. De rerum prxnotione hb-j. c.io.Victoria ia sua releciione De Mrt. Magic,qu. 3. Valentia in suo Commentar, ad di-ctum artic. Murtinus Delrius lib. 1. c. 3.qu. 1. Suare^lib. z. De Superfit, c. 1num. 16. grjequ. & alii Theologi com-muniter .
47 * Qnelchc di tali anelli £ risc-rito,o alie lavole a ppartiene , o a presti-gj del Demonio ; perche veramente ri-cevcr non poliono virtii veruna dallc st-gure celesti, ehe nelle Gemme s’impri-rnono; le sigure ncl Ciclo non cssendo-vi , le quali Fono finte ed immaginatead arbitrio degli Uominüper distingue-re le Stelle . Non fono certamente nelCielo i Leoni , i Serpenti , i Tori, e si-nnst altri animali ; ma i loro nomi a va-rj corpi celesti fono stati posti, per di-stinguerst l’uno dall’altro. Cosi il Ga-lileo nomino Medicee le Stelle da luilcoperte dinuovo,peronore della Fami-glia dc’ Duchidi ioscana, da’ cui Prin-cipi fu molto onorato e premiato . Gliantichi Astrologi cosi poscro varj nomia molte Stelle,per poterle spiegare,e di-stinguere ; onde dissero Mrturo 1’ im-magine dell’Orsa , situata verso il Polo»Artico , con ventiuna Stelle . Orione ha.diecesettc , o ventiotto , secondo altri •,contenute nel Toro, e ne' Gemelli, co-me dice fstdorofiö.3 .Collocate avanti iliToro , mostrano la figura di Uomo ar-mato , ehe ha nelle mani la spada . LcTlejadi fono fette Stelle nel capo dellToro , delle quali sei appariscono vicL-;
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