Belle Fraudi dellc Gemme. Gap. Xf r . 1S7
firo sbiancato,coll'oro fi mette al siio-co, perchc divenga liquido: lerve l’oroper tre , o qtiattro ore, e se ne cava laGemma» quando c ratfreddata, e diver-ra Diamante ; ne sara toccato dalla li-ma : e cosi il colore ccruleo sara sva-nito a forza di fuoco: e de’ Zattiridicolore smorto,se ne trovano in quanti-ta a prezzo vile . Si e poi conosciutoJ’artificio ; perchc sonopii; risplendentidcl vero Diamante : c talvolta hannoin qualche parte alcuna porziene dicolore . Altri fanno cuocere il Zafhro,involto nella creta, nel solo fuoco: altri
10 fbtterrano nella limatura di ferro , odi oro; dcl ehe ii ptio leggerc Giovam-batilla Porta , cd altri, ehe nc scrivono
. il fegreto .
3. Scrive Plinio nel iibr.idt. cap.z6.ehe alle volte vi e molta difhculta a_»conoscere lc vere gemmc dalle contraf-fatte , quando dalle vere, altre di altraspezie fi forma no : come si fa il Sardo-nico dalle Ceraunie ; pigliando da unluogo il nero , da un’altro il bianco , o
11 roiso .
4- E’ cosa comunc andre di mette-rc negli anelli lc foglie di argento co-loiitc , o di altra maniera , sötte- il cri-ftallo, il quale apparira gemma di queicolore , ehe si vuole : e fanno i coloridello Smeraldo col verdcrame:dcl Car-bonchio col verzino , o cinabro : delZafiiro coli’ azurro : del Grifolito coll’oro , cd orpimento : le gialle con rug-ginc , o fcaglia di ferro : e compongo-no le Colle con mall ice, e con gomme .E cosi in varj modi fanno palte andren rn dopple , o di due pezzi, tinti conColle ; ma di unpezzosolo, coloritn-,dentro, c suori lavorate a torno , comele vere.
5. Altre maniore vi sono da formarGemme da’cristalli,da’vetri,dal tartaro,dalle calcine di qualsivoglia corpo,dal bianco dell’ uovo , dal sale , dallapol vere del le pietre focaie, da’ metalli,e da altre materie: e chiamanli Gemme
artificiali, o fattizie,o Gemme falseie nesono descrittele regoledagli Autori, oraccoglitori di segreti; come fbno ilPorta , Antonio Mizzaldo , AntonioNeri nel llb. 5. Dell’ ^Art.V.trar. ser-rante Imperato nell’ ]Jlor. Katiral. üb.zz. cap. 5. Cardano üb. 4. De Sccret. ilConig , e gli Autori tritt! , ehe dellecose Chimiche hanno scritto . Si poli ca-no gli llcfii vedere da coloro , ehe han-no voglia di formar Gemme ; poicchc,scrivendo I' Ißoria delle Pietre , nonciprendiamo la cura di scrivcre le manie-re da sormarle .
6. Si diltinguono le vere qcmme_jdalle artificiali col tatto ; perdrcle ve-re fono piii fredde del vetro: e spczial-mente , se si toccano colla lingua . So-no andre lc false piü gravi ; pcrche gliAndrei, ehe le faliificano, perlo piix sivagliono de’ Metalli . Si conofconodalla lima; percire le vere poco si fannotoccare . Plinio vuole nel cap. 17. drele trasparenti si debbano provare nellamattina .'Ncllc false apparifeono bollenel profondo, e nella superficie sonoscabrose : e molti altri segni vä delcri-vendo.
7. Le vere hanno alie volte i lorodiietti nel colore, e nel corpo . Nel co-lore, come il sumo, la nuvoletta, l’om-bra : il furno piu oscuro, Ia nuvolettapiii bianca , e 1' ombra piu sottile . Idifetti dcl corpo sono , 1'asprezza, ilcapcllo , il sale , il punto, e molte al-tre . Dice il Eavernier cap. 6. ehe nelRegno di Golconda , le il Diamante enetto »lo pasiano sopra la ruota due, otre volte, senza dargli niuna forza , pernon ca’arne il pe so; ma elsendovi qual-che ghiaccio , o p inta , o qualche are-na picciola , nera , o roiTa : cuopronola pietra CQn faccette , acciocche non fiveda il difetto : e cosi pure vengonocoperti i "hiacci piccioli colla refla diuna dellc faccette. Ma pcrche i Merca-danti piu ltimano una pietra con mac-chia nera , cire rossa ; pero con abbru-