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Tomo I.
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218 I ßorJelle Ge?»me t e delle Vietre di Giactnto Gimm.i. Lib.11.

tue reliquia ; ma come vaso maraviglio-lo, e prezioso per Ia materia, e per l’ar-te, c lavoro, coi quale e fatto ; essendotutto cavato in uno Smeraldo di nota-bile grandezza . Ciö ripete il suddettoMalini, aggiugnendo, ehe un’altro Ca-lice, adoperato da Giesü, edagli Apo-itoii in qu'ella Cena , fi conferva nellaCattedrale di Vcnezia , senza fpiegar-ne la materia : e’l Sansovino , c’l Do-glioni,che fanno menzione della Catte-drale di queila C.itta, non hanno di ciöscritto . Si usarono prima nella Chiefai Calici di legno ; ma Zefirino, Papa,gliproibi, per eifere il legno poroso,c nonfacile a purificarsi : e volle ,chc fosscrodi vetro , come dicono varj Alltori,rife-riti da Gio: Stefano Durante De Kit.Eccles. lib.i. cap. 7. Ma pcrche il vetroc facile a romperfi, furon fatti di altramateria : e beuche a pochi piacque ilbronzo,pcr l’odore ingrato : e 1' ottone»pcrche {a il verderame : s’introdusTeroJ Calici di 010 , di argento, o di stagno.Giorgio freie nella Vita di S. Teodoro^ircbvnan.lrita fa menzione de’ Calicidi marmo , e ehe nel Monaltero non litrovava alcun vaso di argento: e lo pro-curo poi di tal metallo. Non solo, perö,anticamente au in uso il Calice di ar-gento , e di oro ; ma adorna rono i Ca-lici stesiv con gemmc, e con lavori, e vifcolpivano fpezialmente il buon Pasto-re, Cristo, colla pecore! la ritrovata su laipalla . Delle Gemme fa menzione-»Anastasio Bibliotccario, quando pariatii Gregorio II. e co si dicc : Hic fecitCalicem aureum preecipuurn , diversis orna-tum lapidibus pretiofis , pensantem l ibrastriginta.fi/niliter & patenam auream,pen-Jantem libras otto,& /emir.Afferma Du-rante , ehe nelle Vite de’Tontefic i, satteda Damaso , e dal Bib!iot#cario stelfo ,fpezialmente nella Vita di S. Silvcltro ,fi fa fpesso menzione de’Calici maggio-ri, minori, e minilleriali,dati alie Cnie-se da’ Pontesici, e dagl’Imperadori .Scsiiie ancora; Sixtus HI. Tapa^.nt

autor lib. TontiSe. c. 45;. prodidit , obtu-lit Calices Mihiflrales duos, pensantes sin-guli libras singulas . Calices minilterialesargenteos decem , pensantes singuli Utrastres . I Ministeriali eran detti quelli, incui si amministrava al Popolo il Sanguedei Signore : c S.Remigio, fi rcivescovodi Rems,in un Calice Ministeriale , eheorferi alia Chiefa, fece imprimervi que-lti versi ;

Hauriat hinc P opulus vitam de San-guine sacro ,

Jnjeclo xternus , quem fudit vulnereChr i (tus ,

Remigius reddit Dominosua voto->Sacerdos.

E questo Calice era di argento : cd intempo d’ Ignaro , ehe cio riferifce, fuvenduto per liberare gli Schiavi.Linda-no lib. 4. Tanoplix Evang. cap. 46. at-telta , ehe sino a quei giorni erano nel-le f hiefe tali Calici, ne’quali si comu-nicava il Sangue dd Signore ; dal ehealcuni cava no, ehe in quei tempi si co-municava jub utraque specie . Piii diffu-sa mente di ciö hanno scritto gli Anto-ri , ehe trattano de’ Riti Ecclesiastici ,come il riferito Durante, GiorValterioD: triplici Ccena Chrilii,cxnx tertix,cap.39. il Baronio in varj luoghi .11 P.Me-nochio nelle Stuore part.$. centur.j. cap.39. ha qualche cofa da’ medelimi rac-colto, come cgli stello alfernu. Ritor-nando a’ Vasi, da Cristo usati , ferive ilGemelli ne’ Viaggi d’ Europa , ehe sonoUTomo j. Nella Santa Casa di Loretovisono letre Scodelle di legno, di cui codan-te fama, a noi pervenuta , vuole , ehe d ser-vile la Vergine coi Figliuolo . BaldasarrcBartoli,pero,nel Santuario di Loreto cap.7. dicc , ehe ora dentro di uno ferignodi argento, di libre fettantacinque dipe so ( ehe fu prefentato dal Euca d’Al-cald, Grande di Spagna ) si confervano isagri vasi , ciascuno de’ quali si tiene-*racchiufo dal suo coperchio doro : e-»questi sono eftgiati de’ Mitsei j di Ma-jja : c furono portati in dono a nomej