Band 
Tomo I.
Seite
231
JPEG-Download
 

Del Rubino t e dei Carbonchio. Cap.lV. 231

dopo lo Smeraldo» il Carbonchio» ilDiamante , Ia Perla , e’l Zaffiro : c eheabbia color di rose,cioe dei Carbonchiopiu dilavato , e sia a riguardo dei Car-bonchio» come il Praflio alio Smeraldo.Pictro s aliari dice estere il Balasto pie-tra piü tenera dei Rubino, e di color diRosa, c ehe si trova in forma di cogoli»o falsetti: e ehe i Lapidarj lo lavoranoin forma di Rubino ; ma con fastidione! pul irio,per la grastezza,che tengo-no . Atferma , ehe sono in illima que-lle pietre , quando sono grandi , e per-ferte , e nette di colore, (enza ghiacci ,o nei: e ehe i Lcvantini lc portino an-che di Levante . Piu specie di Balascidescii ve 1’ Autor dei Tesoro delle Gioje :altri di trasparenza , di soavitil , e disottigliezza di corpo , come il Rubino ;ma di colore incarnato piu, o meno .Altri quasi pavonazzi, ehe sino speziedi Giacinto: altri macchiati, e di pocao grossa trasparenza , detti lalpiaß da'Turchi: altri aguisadi Cristalli,tintid’ incarnato , poco trasparenti: e moltiveggonsi in Costantinopoli per uso dipendenti, o di corone , c non per anel-li : ed ivi , cd anchc in Vene zia, pur sivendono per Palasci, e sono cristailiporoii , e venosi, con certe crepature,apuifa di ventricoli , o casellc delle Api:c facendogli bollire nel Vcrzino con_>alume , sinche penctri il colore nelle-»crcpature , si puliscono . Nel Tesorodi S. Marco , in Venezia , tra gli altri'minori, vi sono diece Bala sci , ehe pe-sano pui di ctto oncie 1’ uno , come ri-feriscc Nicolo Doglioni nel lib.z. dellecose Notabili di Veneria .

G. II Sandaftro da altri e detto Ga-ramantite, ed c riferita da Plinio, da cui1’hantolta molti Scrittori. Dicono,chela maggior vaghezz? di questa Gemmalia , ehe nel tra luce re risplcndano den-tro gocciole d' oro,semprc nel corpo , enon mai nella supersteie , e si mostrinoal numero , ed alia disposizione, o figu-ra delle Stelle , ehe sono dette L/j 4 de_»i

E :rd da’ Caldei tenute in riverenza .

ice Plinio, ehe nasce nell’Arabia—verso h'ezzodi,c nels.India in un luo—go dello stesso nome : e ehe in questegemme vi si conosca il maschio ali’ au-si eri ta: ehe le Indiane abbagliano, eehe le femmine iieno con fiamma piupiacevole : ehe non sieno piii stimatele Arabichc , e ehe non si posta no lavo-rare , per esler tenere , e di gran prez-zo , il quale cresca , quanto piü cresca-no le Stelle : e ehe alcuni le chiaminoSandaßta . 11 Bechero cava da Plinio lespezie de’ Sandastri , dicendo , ehe-#Sandarefos , o Sandafasar , o Sandaseriossia piu simile dei Sandastro. Isidoronumera dodcci spezie ; ma tre le piucccellenti. Solino nomina una sola» det-ta Crisolampo, ehe nasca dove si ritro-vi il Giacinto , il quale nasconde la lu-ce dei giorno , e palcsil’ oscurita dellanotte ; pcrche nell’oscuro liaj igneo ,e nel chiaro pallido . L’AIdrovandodice, ehe da Plinio con difficulti (ipolsono cavare lc spezie , avendole-»scritte confuse ; il ehe e tutto ve-ro .

14 . La Licnite , al dir di Plinio , ddella spezie dei Sandastro, cosi detta—»dallc lucerne accese, molto graziosa: evuole » ehe nasca intorno ad Ortosia ,ed in tutta la Carmania , e luoghi vici-ni : ma ehe sia ottima 1’ Tndiana , dettada alcuni, Carbonchio piu rimcilo, cioemeno risplendente . Sospetta DanielsFuriano nel Comment, a Teofrasto » ehesia il Carbonchio Milesio .

it. La Jone, cosi detta da’ fieri, di-ce Plinio , ehe sta nel secondo luogo dibonta, simile alia Licnite'. e si crede dimolte spezie ; poicche a!tra sia collosplendore diporpora , altra di grana : eriscaldate o dal Sole, o collo stropicciardelle dita, tirano a se Ia pagi ia . Scristenascere appo i Nasamoni: e con favolacredono i paesani, ehe si faccianodipioggia divina , e si trovino al lum?-#della Luna , quando e piena , e si por-

tava-