Delia Sarda , e della Corniola. Cap. Vlt
colore dei Sardio , differente dal rossodei Rubino , come diremo , non puoprendere il nome dal sangue, ne puödirli ivubino , come vuole 1 ' Alcazarjedendo anche disiercnti i nomi di san-gue, e di Sardio .
A R T I C. II.
Pt’ colori,e delle specte della Sarda .
J. ■p'vEscrive Alberto p#ima ilSardino, dicendo, che Hapietra anticamente numerata tra lc pre-ziosc * c che ha un rosso spesso con fo-ilanza oscura , e penetrabile *. e che Iitrovi di cinque modi : ed unaemoltopenetrabile, che la i? ima matrice dellealtre . Dice edere llata ritrovata la pri-ma volta.nella Cittä di Sardo , e che ae-ce nd a 1' animo all'allegrezza , aguzzi 1'ingogno , e per virtii contraria leghi 1'onicino , acciocihe nuocer non polsa.Deseri ve poila Sarda, che al legno ii at-tacca,come Ia (''alam ta al ferro; ma perSarda vucl dire la Sagda di Plinio,di co-lor , che verdeegia , di cui dicono eiserproprio 1’attaccarii al legno , come alseno la Calamita; ma 1 ' abbiamo per fa-vola .
d. l"orne>'o $ I apide .Apoc. it. dicedella ' arda : V:ii Sard'nrn o! m orae m,nunc re!'ve ivm . Ritrovansi di piu colo-ri , da’ quali fe sue spezie fi cavanou al-cune di eoiore a fla i rosso , come lc locu-fte marine corte: a'tre piu oscure , o piuchiarc : altre di color di mele : e quellePlinio riene perle piu vih’, come quelledi color di creta cotta . L’ Aldrovandinumera qucMe,che bianchegg,'ano, quel-le, ehe rosseegiano, e que'le , che danno •al biondo . Serapione per la Sarda inten-de il Succino o Elettro , che tira la pa-gi ia . I o Scrodcro nomina !e rosse , letinte di poca porzione della rossczza dei'sangue: e quelle , ehe dal rosso tira no albiondo. Diconsi maschi quelle, ehe acu-tamente rilpler.dono: e femminelc piu
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grasse, di color lavato »e pallido, che *fatica Ii penctrano da una parte e 1’ al-tra colla vista . Ferrante Imperato ripo-nc le Sarde tra le pictre focali trasparen-ti; c dice, che nascono nelle pictre, come1' animelle de’frutti.
7. I.a piu lodata vuole Io Scrodero,che sia la Corniola di Sarderrnipoiquella dell’ Epiro »e delPEgitto : ma laBabilonica migliorc df tutte . Le Indir-ne, e le Arabichc non disnregevoli, ne 1 ’Europec ; perche se nc trovano de'le ec-cellenti nella Pocmmia , ne’fa Slesia, edin altri luoghi . Veli’India dicono , chese ne trovino di tre forte, come scrivel'A utor dei Tesoro deHe Gioje : e lo segueil Don zeli i; cioc ima , che 6 rossa di co-lore : 1 ’ altra detta Demia , eine di colordi minio assa i grossa : e 1' a'tra sotto deirolP- pare,chetenpa unafoglia d’ argen-to , e che 1’ T nd?ana d piu lucente ; ma 1’Arab'ca di corpo piu grosso . Il Fecheronomina il Sardio Indico, detto Vifemos,dalla grandezzr, che rmn t ; ene parte'della cera ne' sigillo : Tolia , che induceuna ce'ta canizie al Sardio : e Stardoto-lior , che e 'a fleifa ni ii rara di nero . Sitrnvano anche nell’ Armenia , nella Per-sia , e nella Germania . -
Narra ancora Pietro Caliari , chesi trovano due spezie di Corniola, unadei color dc! z z lo, e 1'altra bianca nel-le Campagne di F.oma: ed anco per:an-dare a N’apo'i si trovano certi lad , ehesono Comiolc , e pietre dure. Atfetmail Cardano Dc subtil, ehe per ii ligüli so-no molto atte Ia Sarda,la Corniola,ed ilSardonico; nerche non rapilcono la cera»facilmente si fcolpiscono,essendo tenaci,e di mediocre durezza: e che non facif-rrrente si macchiano.NeHib.deCco’or. scrisse , che la Corniola e il Coral-io chia 10 ; siccome i! Coralio e la Cor-niola scnra : cd ambidne , quando sonoperfette,fbm'gliano al langue. Dice- checresce la Corn-ola in gran mole: prma sisa bianca , poi si unge , come avviene alCoralio: e che non e in minor prezzo il
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