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Tomo I.
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254 lßor.delle Gemn:e y cdclle Piare di Giac'into Giwma.lU.il.

degli Arbeli, grande quanto una noce, c«’ i eoior di vetro .

9. L'Occhio dei Sole , secondo il Be-chero, c 1’occhiodi Gatta .

L’ Occhio di Gatta,poi,c Gemma,di'cui piü ditfusamente ne Icrivono gli Au-tori; e pero ne scriveremo nel ieguentevtrtKolo.

io« Vi sono altre spezie di Occhi, co-me dkc Pictro ( aliari: e cosi fanno l’Oc-chio di Tcrnice , o Pono macchic natura-) i, ehe nelle Agate si Iro vano: e i Lapi-darj le tagliano, dandogli ia forma dell’Ccihio , the vogliono , con un poco dic a vira lotto , per metteric in opera; ac-«.locchc la fcglia faccia ii suo giuoco: eii talhficano ancora : e legate Je da n nole tu,te, e fanno farer quell’ occhio, c hea icjo piace , bcnche non sia .

A R T I C. III.

Dell’ Occhio di Gatta .

11. ^7 Arra Andrea Corsati, ehei.N 1 ’ Occhio di Gatta sia in_.

molta slima appoi Mori: e da alcimi dannoverata tra le spezie dell’ Asteria: daalci i tra le Sardonichc. II Bechero Ia di-ce Occhio dei Sole : i Persiani 1 ’ appcllanoMitrace : gli Spagnuoli, conforme dicoii Carleton , la dicono Tornajole : gl’ In-diam Iiolt^it^iltet : i Portoghesi Ojo diGar/o; perche somiglia bene ali’ occhiodi tal’ animaleidal Cardano, e da altri fudetta TJeudopallus .

12. Sono diverse le sue spezie : eiapiincipalce cosi deseri tra da Giovannidi Laet: Gemma hxc st invertatur, in alte-ra semper parte candidior, & lucidior ap-pareti conjtare enim duobus coloribus vi-detur,la£Ieo pxn'e, & fusco , in medio ve-luti divortio quodam separatis, qui utrin-que obscurius trans lucentstta tamen , ut al-teruter color magis lumen admittat, inspi-cienti hanc gemmam desuper , dextra parsemdiiior videtur , quomodocumque verte-r ;r, imi ji bene aiuertas ; linea fatis lata

candida medio apparet , <$■ utroque aternfusca ; ita ut certo certius Jit , hanc colorisvarietatem a lumine illi accedere , &c.

13. Piü diltintamente la dcicrisseGualteroCarlcton lnglele nel/ib. de_,Fojsilib.d icendo, ehe sia da alcuni «.Ina-mata Tietra mutabile j perihe poita nell’aequa tredda mufa il colore , facendosibienda echiara : e cavata fuori , al suocolore ritorni. Il Cerriti, Autor dcl Mu-Jeo dei Calccolari , la stimö spezie dell’Cpalle,che in qualche modo coi suo co-lor cenericcio somigli all* Onice , c siachiara, come 1 ' Opal Io. Narra avere cgliveduta una mostrata da Roberto Bodcnella Societa Regia,e chc posta nell' ae-qua fredda, e pura, in poco tempospo-gliata dei proprio colore, prefe altro , edi bianca (1 fece biondeggiante , e qua-si trasparente , il ehe reco gran maravi-glia; ma ehe ricuperö ilsuo color natu-rale, cavata dail' aequa. Si eliercitaronopero molti Ingegni ad investigare la ca-gione di tal mutazionc di colore e per-iavar.o varie congcttu|-e: e ne ha scrittodi ciö Giovanni Laet Ub.i.de Gemmis,zrlapid.cap.iz.

14. Pietro Caliari la chiama Cogolodi Zaffiro macchiato di color cangiantecon certa linea per dentro , ehe ]>are un'areo, e forma la limpidezza dcl lumedell’ occhiodella Gatta , quando per lacasa cammina . Dicc, ehe sono in grandeItima, quando sono in buona grandezza»e di bella forma : e volendo farne com-prar’ una al Duca di Modana , di graniii. gli volle dar mille Ongari , e nonvolle dari a il padrone;perchc nepreten-deva mille doppic .

. 15. Grande -abbondanza e di questepictre in Tototepec, Provincia dell' In-dia Occidentale : e sono picciole , e viliper la quantiti, come scrissc FrancescoXimencs lib. 4. 'cap. 18. Dice il Garzia»ehe se ne trovano delte buone nell’ Isoladi Zeilan , c ehe sono portate alcune dLBramma al Peru . Sono piü stimate nell*India, chc ia Portogailo : c gl' Indiarii

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