Del Cr iß alio . Cap. 1 . 307
tio puo significare una fredda tribula-zione , ehe Dio muta in molle aequa .TJal. 147. Ecclefiafiic. 43. 8. Il Mare esimile al Cristallo. .Apoc. 4. 8. e puo si-gnificare i corpi gloriosi , ehe daila fra-gilste li sono tatti forti . II Cristallo co-me fatto dall’acqua puo significare lanatura Angelica , ehe prima di confcr-raarsi era mobile ; ma peccando gli al-tri, si e fatta forte» ed immutabile. E%e-ck. 1. E. ^ ipoc . 4. B. <jreg. in B^ecb.bom.7. Giovanni de' iünaldi nel tratt. z.de’Colori dice,chcil Cristallo significa amorlucido e chiaro, e ehe non contiene in_.lc nulla di brutto. Varj corpi d’ Impresehanno gli Autori formate per significa-te \aij penlieri ancora della mente ia_»diverse oc(.asioni.
A R. T I C. V.
Bei Cristallo , e dei Vetroart ificiale .
1. Opo aver trattato dei Cri-
ltallo naturale , e fostilt-j ,non sara qui disdicevole riterire altresialcune notizie dellartificiale , e dei ve-tro, ehe sono molto in uso , c simili alnaturale stesTo. Pensarono alcunstche siaItato il Vetro dagli Alchimifti trovatonel voler fingere le Gemme ; ma Plinioriferisce nel lib. 56. cap.\ 6 . ehe fu a ca-lo scopertonella Fenicia, parte della Si-ria prcllb la Giudea , alia bocca dei fiu-mc Belo, da’ Mercadanti, ehe preparan-uo per la riva il cibo, e non avendo pie—tre per porvi sopra le Caldaje , le collo-carono lepra i pezzi di nitro , ehe por-tavano,i quali aceesi coll’arena dei Iido,formarono un liquore lucido , ehe di-venne vetro . Nella Sagra Scrittura fa_»menzione Giobbe dei vetro,dicendo nelcap. 28. Non adaquabitur ei aurum » velvitrum-, e benche spiegano alcuni Ebrei,ehe sia il Cristallo; nulladimeno era gtf
inventato il vetro ne’ tempi di Giobbe ,ehe avea la patria vicina alia Fenicia : edilcendcndo da Abramo , tu suo quintonipote, e vivea prima ehe gli Ebrei pas-saisero ncH’Egitto ,<ome prova iecon-do il parere de* Dottori Francesco Ti-telmanno.
2. Si forma il Cristallo, cd il vetrocollarte , ed hanno una ftclTa natura »benche il Cristallo fatto dallarte sia pmnobile » pcrche e piü chiaro, e piu puro .Si fabbrica o dalle pietre , o dall arcna ,o dalle ceneri di molte piante, o dal Sa-le di calcina.Lc Pietre sono quelle atte *vetrisicarli, come sono tutte quelle,ehecoi facile mandan fuoco , ed il Farso»fpezic di marmo della Tcscana , e di al-tri luoghi . Tre spezie di pietre, ehe ar-dono nelle fornaci, riferisce il GioltoniDe Fojjilifi. cap. 19. e ehe scorrono . Unae simile alie gemme lucide , ed imita Hcolor loro, solo ditFerendo nella tene-rezza-.e di questa spezie e Ja Pietra AU-bandica, ehe nel fuoco si sa liquida , e sitonde per uso dei vetro. La secondispezie non e molto simile a quelle , ndha tanti colöri . La terza e la Pietra Vi-traria, ehe ha le proprie vene , e die s<_>ne trovi ancora fuori della terra qual-che frammento,e nel corso delle aeque sipulisce coi inezo delle altre pietre •. Lapietra bianca si brneia , si pasta per se-taccio,e se ne forma 1’arena atta al ve-tro : edi simile arena abbonda il fi umeBelo , ehe nasce nella radice dei MonteCarmelo. Dice lo steiso Giostone, ehe atre parti di questa arena si aggiueneuna di nitro,ed intiemc liquefatte si for-ma 1’ Ummonitro: c mancando il Nitro, -jojfiUs adimpletJal d-jfetJum.fi hic aut ma-rinus , au} cineres herbat anthyllidis com -bufix . Si trovano anche simili aren-_»ne la Tolcana , ed in altri luoghi. Sonole Ceneri di molte piante cavandone flSale , qual e la cenere di Levante , e diSoria , e quclla dell' Erba Felce di To-scana > de’ gusci, e gambe di fave sec-chc di State . Narra il P. Dandini nell*
Q q 1 sua