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Tomo I.
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3 1 0 lßor.delle Gcmmt^e -Aelle Pi>

c l’Egitto ne somminiltrava gran copia,c de’moltol>elli. Porta anche rl luogo diPlinio, ehe i Vetraj cosi bene col Vetroi Cnttalli imitavano , die accrebbero illoro prezzo, dicendo : Mire ad similitu-dinem accessere vitrea ißi prodigii modo ,ut suum pretiim auxerint , crystallina—»diminuerint . Aggiugne alt, a prova, ehene’ tempi di Plinio stclso ttittc Lc ue-»manierc dell’ arte Vetraria gia erano inrventate ; poicchc Jtliuifatu figuratur ,aliud torno teritur , aliud argenti modocxlatur i tabbricandoli i Vati di v.etroeoi ioiu, al torno, c collo scarpello : ecava la diverfita , c Ia bellczza dellt-»türme da Seneca nelle Epiflolet ehe scris-ie : Cuperem Tojjidonio aliquem Vitra-rium osiend-re , qui spiritu vitrum in ha-bitus plurimos format , qui vix diligentimanu effingerentur: ed anche da Lampri-dio nella Vita di Eliogahaio , il qualeexhibuit Tarxfit is coenas de vitreis -, eineehe gli fece caricare la mense di sintevivar.de , formate tutte di vetio, Iccuiforme- imitavano animali, pelli, tiutti,vali, cd altce cote necclsaric alia cena_>di un’ Imperadore,qual'era 11 'iogabalo ,ehe avea polia tutta la-stia felicitd nellagola, ed in ogni altro senso. Cava altre-m 1’ altro argumento dall’ artificio diqucl Vejffajo , ehe avea trovata.i' Artedi render pieghevole il Vetro a guilade’ Metalli, e di temperatura c-osi tena-ce, ut non magis , quam aurea , vel argen-tea vajd frangerentur , come di ile Petro-nio Arbitro : e ehe accomod® col mar-tcllo un vaso presentato a Tiberio , eheIo butto in terra con jsdegno -, e gli dicLn premio la morte . Conchiude lo lies-st) erudito Antore , ehe 1 ' amica ArteVetraria non abbia meno fiorito ; anzipiu ehe oggidi li faccia .

7. Non e verameme nostra vogliadi contraddirc al sentimento di un’ An-tore, ehe per la sua fama , e per la vastaerudizione abbiamo in grande Itima- Acio fi e aggiunta la naturale obbliga-zione , ehe alio Itcfio abbiamoj poicchc

tre di Qi&cinto Giwn-i.Lib.il l.

appena pubblicata la nostra Italia lettc-rata , e giunta sotto il suo pargatiifimoocchio,ci onoro senza precedcnte c rri-(pondenza con una cortcliffuna ictterac di lode, e di ringraziamcnco. ue pero.,tsendo alia veritd il suo luogo , coniidc-riamo quante arti sono state di nuovoaggiunte negli ultimi Se col i, dellc qualiniuna cognizione avcangli Antichi, cquanti miglioramervti abbiano le mede-lime änliche ricevute da’ Moderni, ehehan dato alle Scienzc-, ed alie Arti tut-te un maraviglioso accrescimento,e per-fezione , non potremo asleriie , ehe LaVetraria degli Antichi era piu perfettadella nostra . Ci manca lenza dubbioquell’ Arte di ren de re pieghevole ilVetro , di coi fanno menzione Dione ,Petronio Arbitro , Jsidoro Ub. 16. Ori-ginumxap. 15. Majola Tom. i.Colloqu.19. ed altri in gran numero anche de’nostri tempi, ehe dell’ autorita di Pliniolivaglionoi atfermando , ehe siberioImperadore per ia strana Kagione d<Stato non lascio dilatare il legreto , eperdere il pregio ali’ oro , ed all’argen-to . Scri.se pure di questo argomentqAle.iandro Tafsoni lia. 10. de’Tenfieritap. 26. e beuche dimostri , ehe grandeaccrcscimento abbia 1 ’Arte Vetraria ri-cevuto da’ Moderni; crede nondimeno ,chc i Vetraj di Murano lieno per far laprova, ed alsa i presto, dei Vetro pieghe-vole . Ma questa c una delle favole ce-lebrate dagfi Antichi,e ciecamente ccn-fermate da molci Moderni, ehe non han-no considerato il luogo di Plinio, e leparole , colle quo 11 ha il fatto di quell’Artdice per favola riteriio , seri.endo :Ferunt TiberioTrincipe exrcogitatum Vi-tri temperamentum , ut flexibile effeta zfrtotam officinam artificis ejus abolitam ne&ris , argenti , auri metallis pretia detra-herentur . Eaque fama iih crebrior, quim■certior fuit. Non approva dunque Pli-nio ]>er vero il racconto dcl vetro pie-ghevole : e bis gna credere , ehe lemolte nuove invenzioni ii son sette

nell’