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Tomo I.
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3t4 iß or.de Ue Gemme } e delle Vietre di Giactnto Gimma. Lib.lll.

iustrumento, ehe gli racchiude,dipendela bont.l, cd uso loro. Hanno scritto delMicrolcopio il Fontana , Cavtesio inDioptr.Lv elio in Selenographia, Kirchcrä; lfc.& umbr. e Kolhanlio riferito,Monconnys Tom.i.del Fiaggio d' Italia,Roberto Hocke nella Micograpbia in_.Ir.glese , il P. Filippo Bonanni nella_>Micograpb.cnrios.ea altri. Varj nomihar. dato al Microscopio, e Greci, e La-tini; eine Fngyscopium secondo il Bo-rcllo De invent.TdeJ(op.c.<j. Conspicillumm.scarium-, & ’Pulicarium.Sthicroscopium,Lentes, Jeu Fitra lenticularia secondo ilP. Chircher . Non vi c corpo minutiffi-moi ehe non mostri le sue parti all’ oc-chio armato di tal vetro, coi quale il P.Egidio-Franccsco Cottignez Matemati-C 3 vide i gi anelli di arena passati per se-taccio grandi quanto una noce ordina-ria: ed un’ animale di molti piedi cosipicciolo , ehe non appariva piii grandedi un granello meUesimo veduto conocchio iv’do,Molte oiiervazioui Micro-icopiche (I leggono raccolte nel Tomoi. dell' Ffenuricii i itll' Mccalemiade' Cu-riosi ii Natura della Germania , e multemaraviglic 0 rilerisconp vcdnte nelleopere formate dall' Arte, c dalla hiatu-ra, cosi nel Regno Minerale , come nelVegctevole . In tutte le piante , erbe, efrondi degi i alberi si ollervano le venecoi loro fugo , ehe le alimenta , e ch«-ofcorre dalle radici • Fontan. Obs. io. e siveggono ancora minutiffimi vermi, eheinesse si genera no , diversi secondo la_»condizione della pianta,chc poi diven-gono. insecti volanti . Kirch. Strutin ,fest. nell’Ortica e tutta la supersteiocoperta di orride spine : cosi nella Bor-raccia. Borell. Obs. 46, nell’ aceto veg-gonsi scorrere vermi a guila di serpenti.Borell. Obser . 1. e Domenico Panarolaa tfermo » ehe in ogni aceto vi lieno ivermi, e tanto piii copiosi , quanto eglic piii forte , e ehe sieno sottili, Iungi#con picciol capo , e ehe muojano sencll’acejo vi li aggiunga la Teriaca.

nel latte sono anche i vermi, Ipezial-mente se e acido. Borell. Obs. 2. e pero ifanciulli aver molti vermi , perche dilatte si nutriscono,dissc il P. ChircherMund.Jnlterr.l.iz.S.i.c. lO.Sono le Va-jole un ricetto di vermi , come dice Cri-lliano Lange Di sputat, de Morbill. e Bo-rell.p4si30.cosl anche la rogna . Non vie cosa , in cui non abbiano i Microsco-pj fatto scoprir maraviglic : e ben,si saquanto si sia seoperto da quello dell'Clandesc , e dal grande ingegno del ce-lebre Guglielmini, i quali han fattovedere intagliati dalla Natura collemgiustc leggi della Matematiea, non solone' maggiori cristalli , ma eziandio ne’sottiliffimi di sale sciolti nell’aequa eCubi, e Parallelepipcdi, e Prilmi , e Pi-ramidi. Di ciö ci reca la memoria neltrattato della Cbina-Cbina num.S.i 1 chia-rissimo Carlo-Francesco Cogroffi Pro-feisore di Medicina nello Studio di Pa-dova, ehe nelle sue diverse Opere datealia Uicc ha ben dimostrata la sua peri-zia nelle Scienze naturali,tra le altrc: edi lui hanno data qualche notizia varjGiO*nali letterarj dell’ Italia*, e 1 celebrePartohmmco Corte di Milano nella lo-;devole Opera delle Notitie lltoriche in-torno-a Medici Scrittori Milanes , ed a’principali ritrovamenti , fatti in Medici-na dagl' Italiani. Ma di ambiduc , e de-gli Eruditissimi Giovambatilla Matinidi Brescia, Fulgenzio Tascali di Tutinonella Provincia d* Otranto , Giannan-drea Libano di Na poli, Giuseppe Lan-ioni di Perrara gia celebre , ben dottiMedici , ed in varie dottrine periti, iquali colle loro opere Ia Repubblica,Medica illustrano: e di altri nuovi ami-ci e veramente nostri amorevoli piii lar-ga menzione faremo nel Ter^e Tomodella Idea della Storia dell'Italia lettera-ta; perche colla loro dottrina ali* Italiastella accrescoyo 1 ’ ornamento . Quitralasciar non vogliamo le rifielstbnidel Melezicu per li Microscopj, come silegge nell' Ijlorui dell' Mccaderräa Reale

delle