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Tomo I.
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Delia Calamit a. Cap. 111.

it. Udferisce altre Calamite AndreaLibavio De Bitununib.part. ;.L i. cap.

i2. come soqp "Pandarbas.c hc tira 1’oro:la Sagda , ehe tira i legni. Delia prima,ehe e par detta Tantaura ne scriveremonel üb. 5. e della Sagda dnse Plinio üb.3 7. cap. 1Sagdam Chalixi aihntrescen-te/n navibus habens, invenitur prarinicoloris , cioc di color verde : c Gauden-zio Merula» ehe trascrisse da Plinio, viaccrebbe delle llravaganze, dicendo: l.aTielra Sagda vi en pertata da' Caldei inji -no a noi .e non e molto facile a trovarfi:e non fi pigliarebtk ,se ella non st lasciafjepigliare ; perocche per ma certa esicacianaturale dt spirito ella vi a trovare dalfondo dei mare le navi , ehe fiafiano sopra.e jt attaeca SI tenacemente al f ondo , 0 aliacarena delta nave , ehe ella non st pud ca-vare Jen^a tagliarst il legno , do ve 'e ap-piccata . Cosi e da lui accresciuta la fa-vola , sc pur non ha ciö tolto da Alber-to , ehe riferifce il medesimo della Sar-da , e ha un color purissimo , e ri-lplendentc . Lo ltesso Alberto Magno,o piu tolto il sinto Alberto, lib. 2. de reb.tnctall.cap. 6. trattando delle lignature,e soipemioni delle pietre assegna coli’autornd d' Ariltotilc altre Calamite, ehesarebbero maravigliosc , se favolosc nonfoliero : Dicc dunque , ehe Ariltotilcassegna varie spezie di Calamita : alcu-ne tirano il ferro , altre 1’argento , altreil rame , altffe lo stagno , altre ilpiom-bo, altre tirano le carni umane: e dicefi,ehe 1’ Uomo rida quando da tale cala-mita e tirato , e si st ia appresso la m«-deiima linche muojasse la pietra e mol-to grande :gltra tira le ossa, altra i pcli,altra l’acqua, altra i pesci . La calamitaOliaria tira 1'olio.la pietra dell’acetQ co-si detta , tira l' aceto , quella dei vinotira il vino , e la schiuma di quella tirala schiuma dei vino: cosi lafecciadiquella tira la feccia ; quasi ehe abbianodiletto le pietre in quelle cole , o 1’ani-ma, per cui fi muova . Queste curiositd»ehe sono pure favole sono anche da va-Tom. I. •

rj Antori credute , e riferke : e per fal-le maggionne rtte credere , assegnano1’autoriti di Ariltotilc. i ma ehe tal li-bro di Ariltotilc sia falso, 1’abb'iamo di-mostrato nel Cap. 7. dei libro 1. degitScrittori delle Ciemtne, e nell’ Ide* dell’Iftoria dell' Italia letterata .

12. Gli Alchimist! anche lc loro spe-»zie assegnano, e dicono la prima <Alma-grito , il cui toccamento di forza al ser-ro di volgersiall’ Austro: Iji z.Teomcde,per cui si volta alia Tramontana : tl j.clinas Largont , per cui si volge ali' O-riente: la quarta Calamitro : e scriveAldrovando : ydcabulun^fitülitm credi-mus C fabulosum , quia metuunt , ne nor •nimis vocabulo fraus detegatur ; unie indottrina Cbymifiarum quot sunt voces , totmendacia , <$• impofluras ej Je observa-mus .

13. Ma Ia Calamita detta Teamede ,ehe scaccü da lc il ferro , fu da turti gliAntichi asse gnata: e stabilirono, ehe na-sca nc’ monti vicini dell’Etiopia, o dell'Indis. Cosi Plinio assegnö pure due pie-tre, una ehe tira il ferro, c 1’ altra,scaccia. Martiolo la descrive per vera , echc nasca ne’ monti dell’ Etiopia i>o»_»lontani dal monte della Magnete : o»soggiugne : Quo fit , ut qui calceis ferreisper magnetis montem pergunt , pedes sub-movere nequeanti per alium vero ambulan-tes , nunquam pedibus confifiant , & velu-ti tripudiantes fiant. La descrive pur conPlinio il Renodeo : e '1 Rueo la chiamaGemma Teamide : e molti altri 1’ ap|#o-vano . Aldrovando nominandola colla-,clausula (fi tamen invenitur ) la Loda co-me utile contro il veleno della Calami-ta , essercitando operazioni a quella-,contrarie .

14. Nacquero queste favole, e questiabbagli, perche gli Antichi non oltcrva-rono con diligenza la Calamita , ehe ha1’ una c 1’ altra natura , come dice ilGassendosimperocchc una Itcssa calami-ta ha come due parti opposte , chc vol-garmente diciamo Poli, uno Lorea i e, e