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Tomo I.
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Delia Gahmita. G*/. UL . ?47

casloro dilTe , ehe vi sicno sotto il PoloHorcalc: il Maurolico pole un’ Isola ol-trc ii Polo catta di Calamita . Vive; inSchot, ad O. ^iuguitin. Alberto Magno»ed altri narra no , ehe nelle Kiviere dell’India vi lieno infiniti Scogli Magnetici,lpezialmcnte dall’ India al mar Kolso,cu’ quali i Marinari li guardino. Appro-vano queili Scogli Simone Majolo Tom.\.Dier.Canic.Colloqu.i 6 .e molli astri:« di-cono , ehe le Navi, chc navigano nelpaelc di Calecut , non sono fabbricatecon chiodi di ferro per la frequenza ditali Scogli Magnetici; perche facilment«li scioglierebbero , tratti i Chiodi dallavirtd della Calamita . Confcrma lo llcs-so Francesco AI anno neila Fabbrica J-lMondo,num. 1139. cd ha per vere quel-che cauto il Petrarca part.i. Cant^. 1$.Vna pietra.e si arditaLa per l’ Indico nur - ehe da naturaTragge a Je il ferro , e ‘l suraDal legno in guija,ch’e navigi ajfonde.

'9- E' par quella una delle belle fa-vole degi i Antichi, la quale fu da moltiaccettata per vera ; ma molti de' piümoderni, ehe per quei luoghi han fatto^iaggio, il contrario ci attellano . Rjfe-risce pur la favola il P. Chircher , e poisoggiugne : ^tt ego multum rei veritatemindagans., rem omnino fabulosam deprehen-di". in India Orientali, tibi tritijjimum iternunc ejl ^ nullum suisse huc usque , qui velhujusmodi periculum incurrerit , aut similequippiam iis in part ibus notarit . Il K.a-mulio accertö , ehe tali Monti non vilieno, come scriise il Gadendo : e credeil K-enodeo eller ridicolo quelchc scri-vc pur Taisniero, ehe alcune Navi conchiodi di ferro per lo mare d' Etiopiaerrando , e dalla tempelta trafportate a’promontorj , lieno liate tirate al fondodalla Calamita , o almeno si lieno di-seiolte tirati i chiodi”. e soggiugne Hxtenim vetularum sunt insomnia •» viri dofticalamo nimis indigna .

ao. Il Garz-ia ncll’ Utoria degi i.Aro -«i Hb.i.cap. 37. dice ancora , ehe lia sa-

voloL» ; pcrche in Calecut, ed^n tuitoquel tratto di mare vi sono moltophinavi chiodatc di ferro, chc di legno . Il'ben vero , chc ncll' Isole Maldive vi so-no con chiodi di legno: e crede egli,checolla no meno , e per penuria di ferro.Pietro della Valle nel Tom.i.lctter.i i.de*suoi yiaggi , scrivendo delle ISarchc oconlegni invcce di chiodi compoile ,0con funi , chc li usano nel Mar rolso , enel Nilo, dke, ehe non li fanno per queimonti di calamita , ckedicono bugiardi K emolto alh sprope'Jto ; ma per la carejüa idferro : ed anche per un' uso cosi presoper ifpender meno. E .cio si e vedutone’ tempi antichi ancora; perchc Strabo-ne scri.ic delle barche di cuojo usate alsuo tempo dagli Arabi nel Mar Kolso,e di certe altre compoile di verghc, eheusa vano gli Egizj nel Nilo a’ Confinidell’ Etiopia. Senofonte molto prima dilui delle narche di cuojo nel Tigre , cpiü avanti altre.fi Erodoto di barche

f >ur di cuojo nell’ Eufrate , c di naviljatti di piccioli pezzi di legno in F.git-to , ci hanno laiciata memoria . Altrebarche dette Kilet usate in queiti tempinel Tigre de seri ve ilTavernier ne' suoiIfiaggi di Turchia , e di Tertia lib.i. cap.1 o. ehe sono cinque o sei peritehe lega-te in forma quadra , c vi mettono sottocento pelli «.Ii capre gonfiate , e sopra villendono feltri grofli* acciScchc le mer-canzie non si bagnino : ed a' i quattrocantoni quattro pertiche per remi: cgiunti in terra, si disfi il Kilet, e si por-ta no gli otri sopra i muli.

ri. Angelo Eegrenzi ne’ suoi friaggidell’ ^ista pur deseri ve le comuni barcheusate per tutta la spiaggia della Persia,ehe alportano mercanzie dall' ArabiaFelice, da Mascati, e da altri luoghi. So-no di fragii legno senza chiodi, o altriferramenti , cucite assieme le tavole coimezo di cordicelle satte di ramoscelli diPalma contorti, e le connessioni sonochiuse colla lloppa della ile sia Palma , econ pece » Altre simili riferisce lo llessoX x 1 Pie-