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Tomo I.
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zt>4 lßor.deile Gemmes delle Tietre di Gtacinto Gtmma. Lib.Ill

iione di Olao Magno , ehe nella sua1/foria Settentrionale molte cose narradi quelle terre piu tosto di maraviglia,ehe degne di sede. Non dalla debolezzadclla virtu Magnetica , sapendosi >chc 1'ago tanto piu perfettamente declina,quanto piii sarä stropicciato alia ga-gliarda Calamita. Ne dalla debolezza, oefhcacia della virtii direttiva, come sti-möGilberto; ma dalla pofitur? delle-»Terre,e delle sommit.i dei globbo terre-stre dicc doverst prendere : ‘e nella stellasua Geografia Magnetica tutto largamen-te spiega .

Cp. Propone una difficulta 1’ Aldrc-vandi, come polia mettersi in uso nell'Jsola Tapobrana la C alamita colla na-vigazione di quattro giorni dal Pro-montorio Calaico dell’ India all’Austro;quando il Settentrione non (I vedesDi-cono alcuni, ehe ivi sta ignoto I' uso del-la Calamita , c gli Antichi non aveanoaltra guida, ehe il Sole , e la Luna , c 5eOrse , e ie Stelle . Quando ii Cielo cracovertodi Nuvole , st reggevano per laqualiti de' venti , c colla pratica si rc-golavano . I Tapobranest , ehe non ve-devano la Tramontana , porta vano secoun numero di Uccelti , c ne'bisogniscioglievano alcuni, ehe naturalmcntecercando la terra mostravano il cammi-no. Di quest' uso ne fa menzionc Solinoeap. 54 . e Plinio prima di lui lo seppedagli Ambasciadori mandati a ClaudioJmperadore , e ne scrivono 1’ Argoi i in'Pandof.Spbxr.prxf.el Potero. LodovicoVartmanno al dire dcllo Scaligero nel¥ aggio dei Mare d'Etiopia st fervi deinostro Polsolo , come altrcsi nel MareAtlantico, il cui ierro al nostro Polosempre st dirizzava . Il medesimo navi-gando dall’ lsola di Romeo alia Giava,« tenendo il corso verso Canopo, ostcr-vö , ehe il Piloto usava il Rossolo simileal nostro , e di quella Stella si fervivadncui tutti i venti ali’ uso nostro erano de-scritti ; dimandando pero il Nocchiero,gli fu moflrato il lucidistimo Canopo , a

cui mirava : c pare non e ster cio mara-viglia; perchö una parte della Calamitarisguarda 1'Austro , e 1’altra il Setten-trione . Quanto pero sieno simili rcla-zioni sospette di poca sede nella stelsanostra Italia letterata 1' abbiamo a ba-stanza spiegato.

70 . Sono bensi ora molti modi da po-tere con sicurta navigare in alcuni luo-ghi: c dice il P. Partoli üb. 1 . dell’ M[ia %ehe vi sono tante maniere distromentiper prendere i gradi e di giorno coi So-le , e di not te con alcuna delle Stelle-,siste, olscrvandone il pastaggio sepra ilCircolo Meridiano , ehe appena puö er-rari! ; onde il navigare oggidi di Europain Asia e piii si curo da’pcricoli, rhe nonera prima . Angelo legrenzi nc* V'iaggidelV ^4'ia part. 4 . descrivendo il suo^ri-torno in Surat, c 1’ imbarco per Con-go , notö il bell’ ordine , e '1 comodo Aichi naviga colla Palestrina , strumentoMatematico per navigare. 1 Piloti avvi-cinandoli i’ ora de! mezo giorno , pren-dono con questo 1' altczza dei Sol«-»Meridiana , e detratta da questa-»1' obliquitil della Terra , vengonogiornalmente a sapere I' altezza dei po-lo Porcale , cd a misura de’ venti, e de'giorni anche il cammino per longitudi-ne ; ed in conseguenza coi mezo delleTavole, e de’ compoti sanno precilä-mente il luogo, c’l (itodove si trovano,Dice, ehe cio diversamente succede nel-la navigazione colla Pustola ; perchesebene c noto per qua! vento II naviga, eda qua! parte si dirizza la Nave : il fossionondimeno de’ venti stcsfi , e Ia corrcn-te-delle aeque spingono talmentc ali’ in-giii, ehe quando alcuno peresempiocrede aver per punta 1’ lsola di Malta, sitrova gii decaduto alia Costa di Bar-baria ,

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