Delia Vtctra Gmdaica. Cap. X.' 421
ugdalmentc distanti: Ia Stella Giudaica ,quando ha figura di Stella: e tutte loda-te , comc giovevoli a’ calcoli de' reni,gid sono .
3. Alcuni vi distinguono il sesso , co-me diise lo Scrodero : e chiamano fem-inine le picciole, lodandole at te a rom-pere i calcoli della vescicade pia grandi,masohi, tra le qualison ) alcune piu lun-ghe dei dito mini no , valevoli a rompc-re la pietra de’ reni, quando in pol vere sipigliano. Etmullero dice , ehe ha la Pie-tra Giudaica la stella natura della Pie-tra dei Linee .
4- L’ Imperato lib.i^.cap.nA\ce, ehesi trova nelle commeiTure de’ fasti den-tro la terra lubrica e viscosa , e percostafi spezza in faccie pia ne, e per lo piu dicolor bianco nel fumoso : e tocca dalfuoco scoppia , sciogliendoli in minu-tistime sohieggie; e pero i Medici a rom-
B :re la pietra nelle reni 1’ adoperano .
escrive piiispezie, come la Gbiandasimile alie Ghiande , rigata nella super-ficie secondo il lungo di speist soldi i: espelso con crusta di pietra tartara al-quanto rossa. L’altra ha forma di mog-gmoli , o di Stelle composte insterne , 0forma composta da piu nodi instemt-»com me sta nel mado , ehe si commetto-no le vertebre nella spina degli animali:e la groisezza sua per lo piu e di un pol-lice .
5. L’ uso di questa pietra e nel dare-»rimedio alia dirticulta dell’orina , rom-pere i calcoli della vefcica , c spezial-mente de’ reni, dandosi in polverc; ma iChimid Ia preparano in varj modi , ca-vandone anche il sale , il magistero , e 1’olio-.e sono tutte le preparazioni da luf,e da altri Autori ancora de so ritte . UI-timamente in Parigi si e stampato un’Opuscolo nel 1712. in 4.coi titolo: sPro-priet ?, ei uso della Tietra Vulneraria , del-ta di Giui-a : cd e riferito nel Giornalede’ Letterati Ohramontani tradotto dalFranccsc, Toni. 7. L’ uso e con cavarsiilsale : o con ridurla in Magistero : o con
prendersi semplicemente la sua pol vere:o Coi farsi arroventare nel fuoco , e poismorzarsi nell’ aequa , c beversi 1’ ae-qua .
6. Cavano il sale Calcinandofi la pie-tra coi solfo: c facendosi poi disciorr:-»nell’ aceto distillato , si Iascia riposarT-»la dissoluzione : e quando e chiara , liversa in un catino di creta cotta , e si fasvaporare al fuoco di Sabbia. Terminata1’ evaporazione si vede nel fondo unamateria salsa, chee il sale della pietra : equesta medelima operazione insegnb loScrodero .
7. Formano il Magistero della pietracoi prendersi una quantitd della suddettadissoluzione ,in cui visi gettanoalcunegoccie d’olio di tartaro /atto per deli-quio. Si produce subito un coagulo, ehesi precipita in pol vere nel fondo dei va-so: si getta il liquore, come inutile , e silava la pol vere due , o tre volte con ae-qua: e questa polvere secca e il Magiste-ro .
8. Vuolc il Quercetano nella sua-,Farmacia Dogmatica , ehe preso il Magi-stero al pe so di due, o tre grani, sia un_»gran rimedio contro 1’ Isouria , c la re-nella: e.tutto ciö anche riferi lo Scrode-ro. Dicc 1 ’ Unzero nel Trattato della Ne-fritica , ehe si puosenza risohio prende-re contro questi morbi sino al pe so diventiquattro grani. Il Penot nelle Trepa -rasioni Chimicbe asterma, ehe il sale del-la Giudaica inghiottito in qualchebc-vanda, giovi contro la renella . Volfionella sua Tratica , cd altri vogliono,chebasti macinar la pietra su '1 porfido , e-»prenderne la polverc al peso di uni_»dramma . Libavio vuole , ehe si risoaldifortemente , e si smorzi poi nell’ aequadi Sassifragia, e ehe quell’ aequa si beva.Dioscoridc anche infegnö > ehe si pren-da in un poco di vino un bocconcinogrosso , come un pisello , della pietra-,fpolverizata .
L’ olio della stessa pietra dice IoScrodero, chc si fa liquore per deliquio:
e co-