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Tomo I.
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426 }߻r Jette GemmCjC delle Vletre di Giac/nto Gimma. LilJ.ll,

cique, e i Signori»

10. 11 Giostone nella sua Thaumato-gr. cosi fcrisse, e vogliamo riferirlo col-le fue stelle yziole i Stupendas ejus virtu-tes multa comprobant. Vn^erde Nephriti-de l.tA.i'].calculos collo appensus ita com-minuit y ut fer utrumque etiam oculum* &totum habitum corporis quxrant fibi exi-tum. Testis Lipfienfis quidam Mercator , cuiaccidere talia , ita ut obsalsedinem , elracrimoniamjabuli uterque rubuerit oculus.Destillationes h capite ad. thoracem descen-dentes absumere , ejusdem dicet uxor, cumenim per trium septimanarum gestaßet spa-tium., liberata est ; a Medicis non poterat »'Urinamsupprefjam provocare ibidem ha-betur . Sing nlar^vero hoc , quod aliquan-diu gestatus , ingentem excitet pruritum :ceßat tamen bidui, aut tridui spatio >r editapplicatus . Sub cutaneos etiam faris cuni-culos, qui st rumpantur,haud exiguam pro-dunt arenularum copiam. Reparatur stngu-lart , ac secreto artistcio , & prxparatidrachma una &semis pro dost cum aquapetroselini, est- juniperi exhibetur * Mt no-cet saburra , st ventriculum onustum inve-nerit .

it. Ltmullerodree* ehe giova anco-ra a’ i dolori dei collo , alia ritenzione-»delk' orina, al dolor forte dei capo, e adftgni catarFO, e distillazione, portandolial braccio» al collo, o alie coseie,anche-*racchiusa in argento ; onde ne fannobraccialetti , ed altri ornamenti. Si pre-para altresi informa df Magistero: e nedescrivono i modi il Vormio nel suoMuseo » e Gaspare Bartolino . Riferiseeanche Scrodero , ehe quando il Sole en-tra nel fegn» di Vergine» lcolpisconouna Vergine in questa pictra . Ma cid euna delle varvitu, ehe abbiamo rigettatenel lib.ixap.si.art.j.

h. Voglrono» ehe sidebba portarela Pietra in maniera»che tocchi la carneo nel fianco , o nella coscia sinistra , nelbraccio , nel collo: e ehe lia bucata perpoterii portar comodamente , o coi cer-chio di argento, di oro,o di altro metal-

lo . Voglionpure, ehe molto gioviaconservare la vista , ed a Confortare Ia_»sua debolezza, bastando guardarla : cosicontro alcuna sona di veleno, dicendo,ehe in presenza dei veleno lo scuopricoi cambiarsr di colore. Chc vaglia alparto delle donne, ajutandolo: e ehe-»consuma le distillazioni, ehe discendo-no dal capo , con portarii continuamen-te addosso , o mettendoli al fianco . Chefaccia 1’ Uomo forte c robusto : e ede-brano , che Alessandro Magno euerreg-giando ne portava scco ; non uppiamopero donde cio cavino ; poicche nella-»Vita d' Aleslhndro non si legge . Il Ko-nig attribuisce a questa pietra una granforza di rassreddare, colla quale rintuz-Za il calore de’ reni, come principaleagente di coagulare il tartaro »o la ma-teria calcolosa ne’ reni.

i;. Racconta il Vormio riferito dalBoile» che un fiio amico avea una pietraNefritica r ed avendola sperimentata digran virtuinse stesso, la portava nella-»rascetta tra il braccio, e la mano; ma es«fendo entrato una volta in un bagno diaequa comune^m cui vi erano state cor-te alcune erbe , perde la pietra tutta laVirtit sua; onde avverte it Vormio , chela pietra non li porti ne*bagni. Scrilsepero Boile, che la pietra detta Occhio deiMondo quando e buona , patisce tantamutazione della sua tefifitura coi met-terla solamento nell' aequa, ehe da oscu-ra si fa tralparente .

14. Di tante virtit' alia Pietra Nefri-tica attribuite vi sono Airtori, che nednbitano . Villelmo Laurembergio usoquesta pietra per rompere i calcoli, chelo travaglravano:e niun giovamento ri-cavandone , si fervi di alcuni medica-menti descritti dal Burnet sesl. *9. Gio-Itone stesso, che molto la celebra , portale parole di Libavio 1 .Synt.art. Chymic.l.s.cap.ijy.che dubita, se per virtii propriafaccia i fimi effetti Ia pietra: e cosi disselo stesso Libavio: Evenit interdum natu-ram stimulatam » vsi sola persuasione , fir-ma-